La Richiesta

L’Autunno 2017, per Slowdays, era stato un momento topico. Gli eventi avevano stupito e affascinato tante persone e l’affluenza era stata veramente pazzesca. E chi si dimentica quella sensazione di sorpresa, ma allo stesso tempo di frenesia per gestire tutte le richieste.

Oltre agli eventi, ovviamente, il discorso è stato simile per gli Slowdays organizzati su misura.

E il racconto di oggi comincia da una semplice mail. Un congresso, colleghi che vogliono godersi il resto del tempo tra vino e Langhe, in posti unici evitando le trappole per i turisti. Insomma, un pacchetto completo.

Oltre 10 persone, in giro per il Piemonte? Non si può chiedere di meglio!

Il Tour dei Vini e del Tartufo

Difficile scegliere quando si tratta del Piemonte. Tante unicità, tante particolarità e davvero ogni singolo luogo meriterebbe di essere raccontato.

Per gli amici colleghi, però, si è scelta una zona ben precisa: il Barolo.

A bordo di un pullmino da 15 posti, con una guida locale, ecco che il viaggio comincia. Da Barolo a La Morra, ancora a Serralunga d’Alba e Castiglione Falletto, il gruppo ha potuto visitare – e degustare – diverse prelibatezze dei posti.

Il vino però non è solo da degustazione, ma anche il protagonista del pranzo dalla storica Gemma, a Roddino, simbolo di chi si avventura nelle Langhe e vuole assaporare le tipicità del posto.

Lo stomaco pieno non deve però distrarre. Sì il vino degli incantevoli posti sopracitati, ma le particolarità della zona del Barolo non sono sicuramente limitate a queste. I borghi sono maestosi e i loro castelli ancora di più.

Pensate sia finita qui? No, avete poca fantasia!

La Fiera del Tartufo è stato il momento conclusivo di questo tour. Dopo essere passati da Monforte d’Alba, una visita alla città di Alba, al suo splendido centro storico e poi la tanto attesa fiera.

Insomma, il vino e la tradizione culinaria sono sempre intersecati alla storia e alla bellezza delle piccole località piemontesi, tra Langhe, Roero e Monferrato.

Ah, prima che me ne dimentichi, i pullmini di Slowdays sono a disposizione, scriveteci!

Il momento topico dell’estate – oltre le ferie – è sicuramente Ferragosto. Se è vero che nelle località di mare è usanza riversarsi in spiaggia e adoperarsi per un buon barbecue, è altrettanto vero che le alternative ci sono e come!

Per il nostro territorio, il Piemonte, Ferragosto è tempo di sagre e di eventi, che conciliano il clima festoso alla storia dei posti fino alle tradizioni culinarie più pure.

E, dunque, perchè non dare qualche spunto su ciò che il Piemonte offre per Ferragosto?

Sei curioso, hai l’agenda ancora vuota, cerchi qualche consiglio o, più semplicemente, vuoi curiosare qua e là? Bene, sei nel posto giusto.

Sei ansioso, perciò, di scoprire di cosa si tratta? Ecco, abbiamo raccolto quattro sagre e feste piuttosto particolari che si svolgeranno il 15 Agosto, in Piemonte!

Festeggiamenti di San Magno 2019

Siamo a Mondovì, in provincia di Cuneo, precisamente Frazione San Biagio. Il caso ha voluto che si trattasse proprio di un luogo piuttosto vicino a quello di cui abbiamo parlato nel precedente articolo.

I Festeggiamenti di San Magno sono una festività tipica del posto, si svolge dal 10 al 15 Agosto e associa a particolari momenti folkloristici iniziative per tutte le età.

La giornata di Ferragosto rappresenta l’ultimo atto di questa storica manifestazione in un luogo veramente incantevole. Per il programma dell’evento potete cercare l’omonimo evento su Facebook. Tra la ristorazione ed un Dj Set, potrete unire la tradizione culinaria al divertimento!

Sì, ma dove si svolge? Siamo in una delle zone più storiche del Piemonte, Mondovì, precisamente Frazione San Biagio. Un punto celebre per lo storico monastero omonimo, la cui fondazione risale addirittura a oltre 1000 anni fa, posto a circa 450 metri sul livello del mare.

E sì, non è un paese particolarmente abitato, infatti conta di soli 70 abitanti, eppure merita di essere conosciuto…

Frazione San Biagio - Piemonte
Gnocchi

Sagra dello Gnocco – Rocca Canavese (To)

Non è difficile capire chi sia il protagonista di questa sagra, ma sarebbe opportuno conoscerlo meglio.

Già, perchè dal 13 al 16 Agosto, a Rocca Canavese, si svolgerà la Sagra dello Gnocco con quest’ultimo protagonista da assaporare con una grande varietà di sughi locali.

Lo gnocco è una tipicità della zona e sarà presente in quasi tutte le specialità durante il Pranzo di Ferragosto. Ma conosci il tipo di pasta?

Ne abbiamo accennato qualcosa, raccontando della ricetta degli “Gnocchi al Castelmagno“, ma, stavolta, a Rocca Canavese avrete la possibilità di provare più di un solo abbinamento – e magari di raccontarcelo -.

Rocca Canavese è un comune di poco meno di 2000 abitanti, situato a 420 metri sul livello del mare, e spicca per il suo valore storico. Infatti, visitando il paese, è possibile vedere opere realizzate addirittura nell’XI secolo, oltre al campanile romanico nel cimitero e, ancora, un ponte di oltre 300 anni fa.

Non entriamo nel merito, ma si tratta di una sagra che congiunge la qualità culinaria alla storia del luogo, perciò sarà sicuramente un grande evento!

Street Food Festival – Sauze D’Oulx (To)

Un evento che, invece, ha come prima data proprio il giorno di Ferragosto è lo Street Food Festival, a Sauze D’Oulx, in provincia di Torino.

È una manifestazione organizzata dall’AICI (Associazione Italiana Cuochi Itineranti) che, come intuibile, vaga da città a città e, stavolta, ha raggiunto la Val di Susa.

Specialità da ogni dove, accompagnate da birre artigianali saranno il leitmotiv delle giornata organizzate e, per seguire la programmazione, è sufficiente visitare la pagina dell’evento.

Interessante è il luogo scelto; tu conosci Sauze d’Oulx?

Il nome del comune è in lingua occitana, fu tradotto durante l’epoca del fascismo in “Salice d’Ulzio” – traduzione forzata, in realtà “sauze” indicava semplicemente la zona rocciosa – ed è situato nella Val di Susa a ben 1500 metri di altitudine.

La sua notorietà è ovviamente legata alla vicinanza con importanti centri sciistici e di sport invernali, basti pensare che rappresenta, per estensione geografica, la seconda meta del circuito della Via Lattea – comprensorio sciistico italiano -.

Una località abbastanza turistica, quanto storica, e in punto che sicuramente approfondiremo nei prossimi articoli. Associare questo luogo alla sorprendente cucina dei cuochi itineranti è sufficiente per convincerti ad andare.

Sauze d'Oulx - Piemonte
Santuario Castelmagno

Festival di Occit’Amo – Castelmagno (Cn)

Ultimo, non per importanza, è il Festival di Occit’Amo che giunge alla sua data finale proprio il 15 di Agosto, a Castelmagno ed anche qui tocchiamo un argomento dell’ultimo periodo.

Castelmagno è un posto storico del Piemonte e il Festival concluderà il suo percorso proprio nel comune dell’omonimo e celebre formaggio.

Il programma, stavolta, è più ampio ed è dedicato a chi ha voglia di scatenarsi! Dalle ore 9 Trekking negli Alpeggi di Castelmagno che terminerà alle 16, al Santuario di San Magno – in foto qui a destra -, dove avrà inizio il concertone di Lou Dalfin e l’esibizione del funambolo Andrea Loreni.

Insomma un mix di singoli eventi che regalerà davvero spettacolo, ad una quota di altezza non proprio indifferente; parliamo infatti di 1800 metri di altitudine!

Partecipare al Festival vi permetterà, dunque, di unire lo spettacolo – che già da solo merita di essere visto – alla particolarità di un paese a quasi 2000 metri di altitudine sul livello del mare.

Ci auguriamo che i nostri consigli vi siano di aiuto, noi, per il resto ci vediamo al prossimo contenuto.

La Richiesta

La mia casella mail è sempre di compagnia, si aggiorna costantemente e le richieste sono veramente tante e varie. Nessuno, però, mi aveva mai chiesto aiuto per organizzare i suoi Slowdays nella speranza di ricevere la fatidica proposta di matrimonio.

Mi spiego. Circa un anno fa, Denise mi contatta per organizzare un Weekend Romantico – puoi vedere le nostre proposte qui – e così mi sono messa all’opera.

Parlando, perchè chi mi conosce ormai sa come lavoro, cerco di capire cosa vorrebbero vedere durante il loro weekend. E così è venuto fuori un dettaglio che ha reso tutto più bello, ache per me. Denise ed il suo fidanzato avrebbero passato due giorni romantici insieme e lei, segretamente, sperava che arrivasse … la richiesta di matrimonio!

A questo punto il loro weekend aveva assunto una veste romantica ed anche intrigante! Ed anche con Denise, come spesso capita, si era creato un legame particolare.

In due giorni abbiamo disegnato insieme un pacchetto speciale. Ogni istante della giornata doveva essere particolare. Le Langhe hanno il pregio di rendere tutto molto romantico!

Preparato il programma nel dettaglio, glielo spedisco, e resto in attesa degli sviluppi!

Gli Slowdays per il Weekend Romantico

Denise partiva da Bergamo, insieme al suo fidanzato. Appena arrivati hanno posato le valigie in un piccolo hotel fuori città, per poi cominciare ad assaporare le eccellenze enogastronomiche piemontesi.

Cominciando da un sorprendente pranzo in cantina, passando per le degustazioni, nel pomeriggio e la mattina seguente, fino alla cena dell’ultimo giorno. Denise mi ha detto che il loro weekend era stato perfetto.

Siete curiosi? E’ arrivata la richiesta di matrimonio? Eh già, l’ho chiesto anch’io! Sì, curiosoni, la richiesta di matrimonio è arrivata!

In Piemonte avevamo una figura particolare si chiamava “bacialè”. Era una persona saggia del paese che combinava i matrimoni. Quasi mi sento una sorta di bacialè digitale!

Un anno dopo…

Appello alle amiche di Denise: Se organizzate da queste parti il suo Addio al Nubilato sarò contenta di farvi un trattamento speciale! In fondo sono “il bacialè”!

Quest’ultimo fine settimana, ho potuto trascorrere un’intera giornata in una zona non molto nota ai turisti ma davvero ricca di storia e fascino: Vinadio.

Vinadio è un piccolo comune di circa 600 abitanti, in provincia di Cuneo, situato a circa 900 metri di altitudine, ma la cui estensione territoriale è talmente ampia da risultare la seconda, in Piemonte, dopo Alessandria!

Faccio un passo indietro però…

Una passeggiata lungo il fiume Stura

Il viaggio comincia da Alba: poco meno di 2 ore in macchina sono sufficienti per raggiungere Vinadio.

Una visita ai mercatini sul posto e poi, in attesa del pranzo, ecco un momento veramente rilassante: la passeggiata lungo il fiume Stura.

Valle Stura - Vinadio

Infatti, il comune si trova nell’incantevole Valle Stura, la quale è attraversata dall’omonimo fiume. Consiglio a tutti di immergersi in questo verde che libera la mente e scaccia via i pensieri e lo stress accumulato durante tutta la settimana.

Nel vivere questa tranquillità, però, non ci si può dimenticare dell’orario perché per vedere tutto abbiamo solo un giorno questa volta! Dunque, si va a pranzo…

Un Pranzo veloce con la specialità del posto…

Se non vuoi perdere nemmeno un’ora di tempo per riprenderti, devi anche accettare di non esagerare a pranzo.

Quindi mi sono dedicata all’assaggio della specialità del posto: i cruset con sugo di porri! Beh non proprio una cosa leggera, ma si sa che la montagna mette appetito!

Cruset di Vinadio - Valle Stura

I cruset sono una pasta fatta a mano tipica della Valle Stura e, più che raccontarli, preferisco mostrarli e consiglio anche di assaggiarli. Sono deliziosi!

Ovviamente, un buon piatto merita un degno accompagnamento, perciò un vino rosso, corposo, è la soluzione ideale…lo sai vero che il vino rosso in montagna migliora?

Da qui in poi, comincia il viaggio nella vera e propria storia di Vinadio e, inevitabilmente, del Piemonte stesso.

Nel Forte di Vinadio: tra museo e storia

Dopo pranzo è ora di dirigersi alla scoperta del Forte di Vinadio, la meta di questa fantastica giornata.

Il Forte di Vinadio, detto anche Forte Albertino, è stato eretto nel 1834 da Carlo Alberto di Savoia per la sua posizione strategica. Infatti, la Valle Stura congiunge il Piemonte con la Francia, pertanto era l’ideale per controllare i confini.

Pur avendo un ruolo così importante, non è mai stato realmente fulcro di guerre e conflitti, ma è stato adibito alle esercitazioni.

È impressionante, e lo dico per le sensazioni che mi ha suscitato, come inizi a diventare così chiara l’immagine di come fosse la vita del soldato. A oltre 1000 metri di altitudine, con la fatica e il freddo, sicuramente una vita dura e difficile.

Altrettanto suggestiva è la galleria con tutti i nomi dei caduti nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale. Lascio parlare il video, stavolta.

All’interno dello stesso Forte, inoltre, è possibile visitare il museo, “La Montagna in Movimento“. In questo caso il tema centrale riguarda la storia della montagna stessa e dei suoi abitanti, con leggerezza e con la voglia di trasmettere tutto alle nuove generazioni.

Museo "Montagna in Movimento" - Forte di Vinadio

Infatti, particolarmente interessante, è l’App scaricabile, dedicata alla caccia al tesoro, ma anche il tono con il quale si racconta la storia del posto.

Io non aggiungo altro, la mia giornata è stata stupenda e potrei scrivere ancora tanto, ma il mio obiettivo rimane sempre quello di incuriosire a conoscere anche posti meno noti del Piemonte, eppure così affascinanti.

Ti aspetto per il prossimo contenuto e grazie per aver letto!

Le origini del Castelmagno

Hai mai sentito parlare del Castelmagno? È un celebre formaggio piemontese, una regione che ben si sposa con la filosofia del “cheese” e che, nella stessa cultura culinaria, ricopre un ruolo piuttosto rilevante.

Prima del prodotto e dei vari, squisiti, abbinamenti, vorrei soffermarmi sulla simpatica prima rilevanza storica di questo alimento.

Siamo nel 1277. Al piccolo comune di Castelmagno viene richiesto, di lì in avanti, un canone annuale di una certa cifra da corrispondere al marchese di Saluzzo. Di quanto denaro si parla? Nessuno! La somma sarebbe stata corrisposta in quantità di Castelmagno.

In effetti, com’era facile intuire, il formaggio prende il nome dal comune di produzione, un piccolo paese di soli 61 abitanti, d’altra parte siamo oltre i 1000 metri di altitudine! A parte l’incantevole Santuario – in foto qui sulla destra -, è tappa di tanti appassionati di trekking che puntano a proseguire verso l’alto (ad esempio, la pista “Curnis Aouta”).

Santuario Castelmagno
Formaggio Castelmagno DOP

Il prodotto

Il Castelmagno DOP è un formaggio a pasta semidura, grasso/semigrasso di breve o media stagionatura.

Come detto, la sua origine storica risale a oltre mille anni addietro, la cui produzione avveniva proprio nell’omonimo paese, a oltre 1000 metri di altitudine.

Si tratta di un prodotto con un sapore intenso, piuttosto riconoscibile e che rappresenta un must della cucina piemontese. Difficilmente, chi viene in Piemonte può rinunciare ad assaggiarlo e, proprio a riguardo, Slowdays si sta attrezzando per rendere disponibile anche questo tipo di esperienza, ma non anticipiamo altro…

Disponendo di una sua importante consistenza, può essere anche mangiato autonomamente, senza alcun accompagnamento, così come, ovviamente, può essere abbinato a primi piatti e a vini corposi – un Nebbiolo non guasterebbe affatto… -.

La ricetta: Gnocchi al Castelmagno

Gli abbinamenti con il Castelmagno sono molteplici, ma è impossibile non citare la combinazione per eccellenza: gli Gnocchi al Castelmagno.

Si tratta di una pietanza tanto semplice quanto irresistibile e chiunque venga in Piemonte non può rinunciare ad assaggiarla. Ma quali sono gli ingredienti e come si realizza?

Lo gnocco è un “semplice” gnocco di patate, realizzato con farina, ovviamente patate, e uova. Sono serviti con una crema composta da castelmagno e panna ed è una ricetta proprio tipica della Valle Grana, nella zona di produzione del Castelmagno stesso.

Da lì, la bontà e la facilità di preparazione ha condotto questo piatto a divenire tradizione del Piemonte e ad essere riproposto nei principali ristoranti presenti nell’intera regione.

Se per caso dovessi averti incuriosito, ti lascio un link per la ricetta qui, ma a breve potresti ricevere anche un altro tipo di sorpresa…

Infatti, un mio desiderio personale si sta trasformando in realtà: vorrei che sempre più persone avessero la possibilità di conoscere le principali ricette tradizionali piemontesi e, soprattutto, imparare a realizzarle da chi le tramanda da generazioni. Perciò, se hai gradito questo contenuto, scrivici e rimani aggiornato su questo nuovo pacchetto in elaborazione…

Gnocchi al Castelmagno

La richiesta

Settembre 2018. Monforte d’Alba. Conoscete questo splendido luogo? Avrò modo di raccontarvelo, ma quando ci penso la mia mente vola subito verso la richiesta di Sean e Bethany, che festeggiarono il proprio matrimonio in quel periodo.

Sean e Bethany sono due cittadini statunitensi che avevano deciso di celebrare il proprio matrimonio a Monforte. La loro richiesta, però, fu abbastanza particolare.

Il matrimonio era organizzato, ma volevano far conoscere liberamente il Piemonte a tutti i loro invitati, nei giorni antecedenti all’evento. Cosa significava concretamente?

Non uno Slowday per tutti, ma tutti gli Slowdays per loro. Non è un nuovo – discutibile – proverbio, bensì la spiegazione di quello che mi venne richiesto…

Gli Slowdays per il Matrimonio

Prendo sempre appunti durante la prima telefonata, prima di definire tutto il pacchetto per i miei clienti. Ma stavolta gli appunti erano piuttosto caotici.

Avevo circa 60 persone che avevano esigenze diverse e volevano, espressamente, esperienze differenti tra loro. Bisognava, dunque, organizzare una serie di Slowdays per loro, ma come?

La scelta del soggiorno, per quei giorni, fu la parte più semplice. Poi di lì pensai e ripensai, fino ad un sorriso che significava soluzione.

Slowdays costruisce esperienze su misura, anche se si tratta di tante esperienze differenti. Agii nella seguente maniera.

Realizzai una pagina apposita, sul mio sito, dedicata a tutti i possibili Slowdays che offriamo, permettendo loro di iscriversi liberamente all’esperienza che preferivano. Una volta raccolte le adesioni, perciò, ho potuto dividere tutte le persone sulla base di ciò che volevano conoscere del nostro Piemonte.

La richiesta più gettonata è stata la “Ricerca del Tartufo”, ma altrettante adesioni ci sono state per il “Tour dei Vini con Sommelier”, “Tour E-bike” e “Passeggiate con Degustazione”. Insomma, 100 Slowdays per i 60 Invitati!

Così, nei due giorni antecedenti al matrimonio, gli invitati di Sean e Bethany hanno potuto conoscere il Piemonte, viaggiando tra paesaggi e specialità enogastronomiche del posto.

Passeggiate e degustazione
Slowdays enogastronomici
E-Bike

… la gioia del Matrimonio

Partecipare a questi momenti, in un modo o nell’altro, ti lascia qualcosa. Così è stato per me, ricorderò sempre questa strana ma stupenda richiesta di Sean e Bethany.

E per questi eventi serve organizzazione, una caratteristica sulla quale noi come Slowdays puntiamo tanto.

Organizziamo non solo Slowdays per i Matrimoni, ma anche gli stessi Matrimoni, qui in Piemonte, con l’aiuto di esperti wedding planner per rendere perfetti e indimenticabili quei momenti.

Per qualunque altra informazione, contattaci e intanto, ci vediamo al prossimo racconto!

Ho deciso di raccontare una mia esperienza piuttosto suggestiva nella zona più impervia del Monregalese. Conosci il Monregalese?

Parliamo della zona a ridosso di Mondovì, capitale di questo angolo di paradiso, in provincia di Cuneo. Un luogo non solo affascinante e dai paesaggi incantevoli, ma anche ricco di storia.

Sapevi che, a seguito della Seconda Guerra Mondiale, Mondovì è stata insignita della medaglia di bronzo al valore militare per la guerra della liberazione? Altrettanto interessante è ciò che vi è dietro il nome “monregalese”, ma devo rinviarlo ad un altro articolo, finirei veramente con il dilungarmi troppo…

Dunque, oggi ho deciso di soffermarmi su una giornata piuttosto intensa che ho vissuto poco tempo fa. Se Mondovì è la splendida capitale del Monregalese, è da sottolineare che c’è davvero anche tanto altro.

Hai mai sentito parlare dell’Oasi di Crava Marozzo? E dell’esistenza di un orto a 1000 metri di altezza, raggiungibile solo con un fuoristrada? Sì, ti racconterò proprio di questi posti così nascosti e misteriosi che sono consigliati per tutti coloro che ricercano un momento di tranquillità, con la propria famiglia ad esempio, immersi nella natura.

Nuotando con le Trote nell’Oasi di Crava Marozzo

Ho accennato prima a tale “Oasi di Crava Marozzo“. Si tratta della prima storica riserva naturale protetta dalla Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) ed è un posto mozzafiato.

Oasi di Crava Marozzo, Monregalese

Qui a sinistra un semplice scatto che, sarò sincera, non rende sufficientemente giustizia.

L’Oasi di Crava Marozzo è veramente un piccolo paradiso, dove si incontrano boschi, aree coltivate e siepi attraversate dal fiume Pesio. Questa varietà consente di avere una flora piuttosto ampia e diversificata, perciò è prassi incontrare – e magari fare amicizia – con qualche specie del posto.

Vedere per credere!

Ed è proprio qui che ho potuto approfittare per conoscere l’azienda Agritrutta.

Agritrutta, l’allevamento di pesce d’acqua dolce

L’azienda agricola Agritrutta, come anticipato, è stata la prima della mia lunga giornata.

Guidati dalla compagnia di Lorenza, che ringrazio nuovamente per la gentilezza e la disponibilità, abbiamo esplorato questa piccola, ma suggestiva realtà che si occupa di allevare pesci d’acqua dolce da servire nei principali ristoranti piemontesi – e non solo -.

Agritrutta si affaccia sul fiume Pesio, uno dei fiumi ancora incontaminati del basso Piemonte e rifornisce da lì le sue vasche. La qualità dei suoi prodotti è sicuramente dovuta alla genuinità e alla totale naturalezza della sua produzione, concentrandosi sul benessere degli animali che ci vivono.

Io e Lorenza non eravamo sole, però. Durante la piacevole chiacchierata, infatti, eravamo accompagnate da numerose trote che, come potete vedere qui di seguito, ci nuotavano piuttosto vicino.

 

Il tempo, però, passa in fretta e così ecco scoccare l’ora di pranzo. Ne ho approfittato, così da poter assaporare alcuni dei loro piatti e, vi dirò, sono assolutamente da provare. Vi lascio con qualche foto, mentre prosegue la mia giornata nel Monregalese, continuando a salire…

Tra Pianfei e Prea, nella parte più alta del Monregalese

Erbe di montagna: alla scoperta delle vere erbe officinali

La seconda tappa è stata da Samantha, un’esperta farmacista che si dedica alla lavorazione delle erbe aromatiche e officinali. In questo caso, ci troviamo a Pianfei, a 500 metri d’altezza.

Sai cosa si intende per erbe officinali? Si tratta di quelle erbe impiegate nella produzione di specialità medicinali – per approfondire puoi cliccare qui -.

È un’attività di per sé molto particolare, non così comune e, soprattutto, portata avanti in un punto quasi dimenticato dal mondo. E forse, proprio per questo, ancora più affascinante e mistico. Infatti, inevitabilmente, più si sale, più la vegetazione diviene ricca e i territori quasi inesplorati.

Con Samantha, perciò, conoscere tutte le erbe presenti nei vari prati è stato piuttosto divertente, oltre che particolarmente formativo.

L’azienda Basso vista… dall’alto!

L’ultima azienda che abbiamo visitato in questa splendida giornata è stata quella dei fratelli Grossi che, dopo essersi laureati ed aver girato il mondo, hanno puntato su un business un po’ particolare.

Anche loro si trovano nel Monregalese, come tanti hanno un orto, ma, rispetto alla consuetudine, la loro attività si svolge “leggermente” più in alto, a Prea: siamo quasi a 900 metri di altitudine!

I loro orti si trovano sotto i castagneti e non sono stati creati per un capriccio o altro. Si tratta del seguire una concezione diversa di agricoltura, secondo la quale questi terreni siano più feriti e idonei alla coltivazione.

Sono sicura che il loro entusiasmo e la loro passione siano l’ideale per tutti coloro che vogliono esplorare anche le zone più remote del Piemonte.

Poi una proposta: “Claudia, hai voglia di vedere i nostri orti nel bosco intorno ai 1000 metri?

Non mi sono tirata indietro. Con un fuoristrada, non essendoci strade battute, Paolo e Claudio mi hanno portato lì in alto per ammirare un panorama stupendo. Le parole, in questo caso, lasciano il tempo che trovano perciò ecco una serie di scatti che ho fatto…

Spero che la mia esperienza ti possa aver incuriosito e magari convinto a visitare questi posti incantevoli del Monregalese. Una zona che cela tanti segreti e tanta bellezza che voglio continuare a raccontare attraverso i miei articoli e gli scatti che cerco sempre di fare.

È un luogo estremamente tranquillo ed è altamente consigliato per tutte le famiglie che ricercano un posto sereno e immerso nella natura, dove poter trascorrere una o più giornate Slow.

Io ti ringrazio e ti aspetto al prossimo contenuto!

La Richiesta

Siamo nel 2019, in realtà si tratta di poche settimane fa. A contattarci è Maja, la testimone della sposa che ha deciso di organizzare un Addio al Nubilato nel cuore del Piemonte!

L’Agriturismo della giornata era ad Agliano Terme, in provincia di Asti, dove le ragazze avrebbero trascorso quello che si può considerare un momento iconico nella vita della futura sposa.

Piscina, pranzo e giro in bici; i tre elementi da combinare, cronologicamente e non solo, erano questi. L’obiettivo è sempre lo stesso: rendere la giornata indimenticabile!

Lo Slowday per l’Addio al Nubilato  

L’Addio al Nubilato, organizzato da Maja, era costruito su misura. Ogni singolo passaggio era già strutturato. Solo che poi…

No, non c’è stato nessun imprevisto negativo, solo una variazione all’ultimo minuto.

Inizialmente, infatti, le ragazze sarebbero dovuto partire da Agliano Terme, per giungere in macchina a Neive e da lì partire con il giro in bici che sarebbe terminato proprio nell’Agriturismo. Da lì in poi, piscina e pranzo all’aperto!

Abbiamo, però, pensato che quel lasso di tempo in macchina avrebbe rotto la magia che, invece, l’intero tragitto consente di regalare ed ecco che si concretizza il cambiamento.

Abbiamo spostato le bici, da Neive, direttamente ad Agliano Terme, in maniera tale da tagliare la parte in macchina e progettare il nostro tradizionale “Giro ad Anello“.

Di cosa si tratta? Di un percorso personalizzato, che racconteremo in un altro contenuto, che consente di vedere i più suggestivi posti della zona e di terminare proprio dov’è cominciato. È un servizio unico, nostro e originale, al quale teniamo molto!

Ed ecco spiegato il perché del titolo!

Dopo il giro ad anello, perciò, l’Addio al Nubilato è proseguito in piscina e poi con un ricco pranzo all’aperto, così da regalare una giornata indimenticabile alla futura sposa, alla quale facciamo i nostri più sentiti auguri.

Per il resto, ulteriori parole sarebbero superflue, perciò lasciamo parlare le immagini qui di seguito!

Clicca qui sotto per leggere la Recensione…

EBIKE BUON CIBO OTTIMO VINO E TANTO DIVERTIMENTO

Recensione Addio al Nubilato

La Richiesta

Piemonte, estate 2017. Qui in casa eravamo impegnati con le valigie perchè di lì a un giorno sarebbero cominciate le nostre ferie. Improvvisamente un messaggio: arrivava dall’Alaska.

A scriverci furono Ron e Julie, una coppia sportiva, amante del movimento ma con un unico desiderio: conoscere il cuore del Piemonte, in Settembre, e farlo rigorosamente in bicicletta.

Non vi erano ulteriori condizioni, a Ron e Julie interessava vivere il nostro territorio nella sua purezza, senza disperdersi nelle numerose trappole per turisti. Il tempo previsto? 15 giorni, tutti da organizzare.

La richiesta, di primo acchito, ci intimorì. Slowdays era nato solamente da 6 mesi e non sapevamo dove poi saremmo arrivati. Ma la tensione era positiva, era determinazione per soddisfare le esigenze dei nostri due amici, perciò cominciammo immediatamente a progettare il viaggio perfetto per loro.

Gli Slowdays per loro

La realizzazione degli Slowdays su misura di Ron e Julie non era così semplice. Dovevamo congiungere i numerosi tasselli possibili, ricordando che gli spostamenti sarebbero avvenuti solamente in bicicletta.

Ron e Julie sono partiti da Torino e nell’arco di 15 giorni, hanno pernottato in diverse zone del Piemonte – non più di 2 notti, mediamente, nello stesso posto -.

I loro Slowdays hanno affiancato la magia di scorci di paesaggio unici, tipici di zone come Langhe, Roero e Monferrato, a esperienza enogastronomiche in linea con la tradizione piemontese.

Dal corso di cucina alle numerose degustazioni, dai ristoranti stellati fino alle osterie e alle nocciole, Ron e Julie hanno veramente potuto conoscere alcune chicche del Piemonte, attraverso le varie località visitate.

Elencarle non rende, ovviamente, l’idea di tutto ciò che comporti, ma è inevitabile per contestualizzare questo racconto. Ron e Julie hanno visitato, partendo da Torino: Acquiterme, Barbaresco, Barolo, Alba, Cortemilia (per le note nocciole) e Saluzzo.

Ogni singola tappa è stato organizzata nel minimo dettaglio, mentre, parallelamente, ci siamo occupati di non far ricordare ai nostri amici di avere delle valigie con loro. Il trasporto, infatti, è stato a nostro carico e ciò ha permesso di avere loro tutto già pronto nella tappa successiva.

E, ora, mi ritaglio uno spazio (Claudia). Ho avuto anche il piacere di ritrovarmi con loro durante alcune tappe, condividendo momenti e aperitivi insieme. D’altronde Ron e Julie mi aggiornavano costantemente sugli sviluppi e sull’andamento dei loro Slowdays, perciò il contatto è stato continuo e costante.

Vai alla recensione

AMAZING SERVICE!  

Infine…

E, inevitabilmente, come tutti i momenti di pausa, anche i giorni di Ron e Julie terminarono. I loro 15 giorni sono stati intensi e pieni, ma soprattutto felici. No, non è una rubrica con la quale vogliamo vantarci di questo e di quest’altro, ma raccontare i “Vostri Slowdays” e le vostre sensazioni.

Ron e Julie non sono ancora ritornati in Italia da allora, ma contano di farlo e siamo ancora in contatto. Li aspettiamo, felici che visiteranno nuovamente il nostro Paese e magari qualche altra zona stupenda che la nostra Italia può offrire. Nel mentre, però, aver ricevuto messaggi così positivi, ci rende orgogliosi sicuramente, ma ci sprona a migliorare ancora e sempre.

Sono passati due anni, ma è come se il viaggio di Ron e Julie fosse stato ieri. Ma non siamo gli stessi di allora, continuiamo a crescere, metterci alla prova e rispondere alle vostre esigenze come meglio possibile.

Ne approfittiamo, perciò, per salutarvi e darvi appuntamento alla prossima settimana, per il secondo contenuto di questa rubrica. Un ringraziamento speciale anche a Ron e Julie, che hanno vissuto tutto ciò con noi.

Slowdays con Ron e Julie

Una domanda che ci è stata posta, quando abbiamo deciso di inaugurare questa sezione è stata: “Perchè raccontare i Vostri Slowday“?

E, con il primo contenuto della sezione, abbiamo deciso di rispondere.

Noi non vendiamo prodotti, ma proponiamo esperienze. La differenza è più grande di quanto si immagini: i servizi sono variegati e non possiamo ridurre il tutto ad un freddo elenco di recensioni.

Noi vogliamo altro, noi vogliamo raccontare la storia di chi c’è stato, di chi abbiamo conosciuto. Perchè non è semplicemente un consueto scambio prodotto – denaro, il nostro sito non è un e-commerce. C’è del tempo investito dietro, ci sono persone che si conoscono, ci siamo noi che proviamo a comprendere le esigenze, magari anche celate, di un’altra persona per soddisfarle. E allora è questo ciò che intendiamo per raccontare i vostri Slowdays!

E poi abbiamo un secondo fine, perchè negarlo. Vogliamo fare in modo di distinguerci da quel preconcetto che siano tutti slogan, lavoriamo realmente su misura e raccontare le esperienze di chi si è rivolto a noi è la soluzione più semplice, trasparente ed immediata per darne prova.

Come raccontare i Vostri Slowdays?

I contenuti saranno basati sul raccontare i “Vostri Slowdays”, quindi dal momento del primo contatto fino all’ultimo momento vissuto con noi.

Siamo convinti di aver regalato emozioni e sorrisi a chi ha scelto di puntare su di noi, ma lasceremo che siano le risposte di chi ci ha contattato a dirlo.

Se, per caso, avessi voglia anche di raccontare il tuo Slowday, puoi scriverci in posta su Facebook, noi saremo ben lieti di ascoltarli e di preparare il contenuto che poi racconteremo.

La rubrica avrà cadenza settimanale e sarà pubblicata sul nostro blog e sui nostri canali social, ogni domenica. Potrai scoprire qualche piccolo dettaglio che ha reso uniche queste esperienze, e i nostri momenti di creazione. Davvero c’è tanto di cui parlare, perciò ti aspettiamo, a lunedì!