Ma per le vie del borgo  /     dal ribollir de’ tini   /     va l’aspro odor dei vini /   l’anime e rallegrar          [GIOSUE’ CARDUCCI]

L’autunno alle porte ci ricorda coi suoi colori e i suoi profumi che è tempo di vendemmia. Nell’aria l’odore del mosto, tra i vigneti operosi vendemmiatori e i colori infuocati delle nostre magiche Langhe. Il Barolo, il Barbaresco ed altri vini preziosi nascondono, a chi non li sa conoscere, le loro future sembianze.

La vendemmia è un periodo simbolico nella vita contadina, l’uva, coltivata tutto l’anno con cura e attenzione, viene raccolta e portata in cantina per iniziare il cammino verso la sua trasformazione in vino.

Questo è un importante rituale che soprattutto in tempi più antichi aveva un forte valore antropologico-culturale, dove le famiglie e le diverse generazioni si radunavano per affrontare questo duro lavoro per poi festeggiare insieme con un ricco e speciale banchetto preparato per l’occasione.

Oggi forse la vendemmia non è più quella festa familiare di un tempo

Senza dubbio rimane il nucleo della lavorazione viti vinicola, il momento in cui dall’uva si passa finalmente, senza fretta, al vino. Le grandi annate di Barolo e del Barbaresco, così come i più particolari Pelaverga oppure Arneis sono in questo momento già riconoscibili.  La vendemmia si svolge tra settembre e i primi giorni di novembre, può essere influenzata da diversi fattori tra cui ad esempio il tipo di uva e le condizioni climatiche. Il clima come sempre gioca un ruolo fondamentale nelle attività agricole: dopo la calda estate 2017 ci si aspetta una vendemmia meno abbondante ma non per questo di minor qualità.

La vendemmia inizia con la raccolta, in questa fase l’uomo svolge un compito di primaria importanza. Sceglie ogni grappolo con cura, per far sì che il vino sia della migliore qualità. Non si raccoglie l’uva quando è bagnata o nelle ore troppo calde della giornata, la si carica con attenzione nelle ceste e il più velocemente possibile si inizia il processo della pigiatura. L’uva si trasforma in mosto e viene messa nelle botti per invecchiare e regalarci vini speciali e unici.

Grazie alle innovazioni tecnologiche oggi è possibile fare un’ottima raccolta anche attraverso mezzi meccanici, ma è inutile negare che la raccolta manuale conservi un fascino tutto diverso. L’amore e la cura dei vignaioli danno ai nostri vini un tocco speciale. I più famosi produttori di Barolo e di Barbaresco curano e scelgono la qualità dei loro vini già a partire dal raccolto.

L’autunno è dunque uno dei periodi migliori per visitare Alba Piemonte Langhe ed i suoi dintorni!

I piccoli borghi sono al massimo dello splendore, il foliage delle vigne vi regalerà scorci unici e mozzafiato, senza dimenticare che anche Alba che delle Langhe è la regina, si prepara alla sua festa più importante: la Fiera del Tartufo.

Alba Piemonte Langhe:

Senza dubbio se state pensando a un viaggio tra le terre piemontesi questo è il periodo ideale, le Langhe come non le avrete mai viste!

E perchè non approfittare della vendemmia per vivere un’esperienza nuova e Slow a stretto contatto con le cantine vitivinicole per lasciarsi affascinare da vicino da questo rituale antico e moderno?

Vi aspettiamo!

 

E’ una luna da vigna. 

Da bambino credevo che i grappoli d’uva

li faccia e li maturi la luna.                 [CESARE PAVESE]

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