Un matrimonio riuscito: Le Langhe e le Nocciole!
nocciole-langhe

Dì la parola “Nocciola” e ti sentirai subito in Piemonte!

Se pensi al Piemonte… quali sono le prime cose che ti vengono in mente?

Vino… Langhe… Monferrato… ma scommetto che la parola che hai sulla punta della lingua è:

N O C C I O L A!

Ebbene sì, il Piemonte è il re della nocciola! La sua tradizione è molto antica ed affonda le radici già dal 1800, quando grazie alla modernizzazione degli impianti industriali e delle tecniche colturali si iniziò ad incrementarne la produzione.

LA STORIA DEI FERRERO

La nocciola divenne uno dei nostri marchi “di riconoscimento” agli inizi degli anni ’40 del ‘900, dove una pioniera famiglia di nome Ferrero iniziò a produrre dolci a base di nocciola nella loro pasticceria ad Alba, che divenne ben presto una fabbrica a tutti gli effetti! L’ingegno dei Ferrero però non si fermò, durante il dopoguerra iniziarono ad espandere le loro sedi addirittura all’estero, ampliando anche l’offerta produttiva. Dal primo prodotto inventato da Pietro Ferrero, il “Gianduiot”, si fecero grandi passi in avanti: era quindi l’epoca della nascita della Nutella, la crema spalmabile divenuta in poco tempo uno dei prodotti dolciari italiani più famosi in tutto il mondo, e poi delle barrette e degli ovetti Kinder, dei Ferrero rocher, dei pocket coffee, dei mon cherì, e così via… la nocciola rimase (e rimane) però l’indiscussa protagonista di questa grande azienda!

NOCCIOLA DEL PIEMONTE IGP

Dopo un lungo iter burocratico durato 8 anni, la nostra nocciola può fregiarsi dell’importante marchio IGP, che deve attenersi ad un disciplinare di produzione che dal dicembre 1993 regolamenta la coltivazione della Nocciola Tonda Gentile delle Langhe, che può avere anche il diritto di essere denominata “Nocciola del Piemonte”.

CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE ED ORGANOLETTICHE

Sicuramente la caratteristica più degna di nota è la buona resa dello sgusciato (intorno al 46%), ma anche la “buona forma” (ecco perché viene chiamata <>) e l’ottima pelabilità dopo la tostatura. Il suo aroma e le sue caratteristiche organolettiche hanno la massima espressione in unione con il cioccolato, intuizione che ebbe proprio la famiglia Ferrero!

CUCINA

La nocciola può essere consumata fresca oppure come frutta secca. La maggior parte di quelle raccolte viene destinata alla trasformazione presso industrie alimentari/dolciarie. Non è però un frutto da destinare solo ed esclusivamente alla preparazione di dolci, anzi! È ormai risaputo che si può realizzare un intero pasto a base di nocciole. Ti faccio degli esempi: si possono preparare buonissimi arrosti alle nocciole, faraone alle nocciole, risotti alle nocciole, pesto alle nocciole, ottime anche sulla carne cruda, e non dimentichiamoci degli eccellenti prodotti di nicchia, che il Piemonte sta sperimentando come:

  • L’olio di nocciole: ottimo su insalate e su carpacci di pesce e carne
  • La farina di nocciole: può ad esempio sostituire quella di mandorle nella preparazione dei macàron, ma si possono anche fare ottime torte!

Se sei incuriosito/a da questi bizzarri, ma deliziosi menu, chiedimi delle info, sarò felice di aiutarti a comporre il menu migliore e adatto alle tue esigenze in qualche bel ristorante in Langhe e dintorni! È sicuramente un’ottima occasione per conoscere anche dal punto di vista “organolettico” e “sensoriale” la regione Piemonte!

La torta di nocciola delle Langhe non prevede la farina

Ti regalo una ricetta facile da fare a casa!

Teglia diametro 24 cm – Per 8 persone

  • 100 gr di farina
  • 150 gr di burro
  • 150 gr di cioccolato fondente in tavoletta
  • 150 gr di zucchero
  • 2 uova grandi
  • 75 gr di nocciole intere
  • 60 ml di latte a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia oppure i semi di 1/2 bacca di vaniglia, in alternativa 1/2 bustina di vanillina
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
  • 1 cucchiaino dizucchero a velo vanigliato per guarnire

Sciogliete a bagnomaria, il cioccolato spezzettato e il burro. montate uova, zucchero e vaniglia con le fruste elettriche a velocità alta, per almeno 5′-6′.  Unite il composto di cioccolato ancora caldo sulle uova spumose ,poco alla volta con un mestolo. A parte mescolate farina, nocciole e lievito, aggiungete una cucchiaiata di farine all’impasto. Girate sempre dal basso verso l’alto per amalgamare gli ingredienti e aggiungete il latte a temperatura ambiente prima di procedere con il resto delle farine. In questa fase meglio mescolare a mano, sempre dal basso verso l’alto. Versate l’impasto in una teglia precedentemente imburrata e leggermente infarinata. Cuocete la Torta cioccolato e nocciole in forno ben caldo a 170° per 30′  senza aprire mai il forno. Capovolgetela quando sarà fredda e spolverate di zuccero a velo per servire! GNAM GNAM!

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