Monferrato, Barbera, Tartufi e persone!

Monferrato, Barbera, Tartufi e persone!

Il Monferrato lo devi scoprire, perchè è una perla nascosta!

L’avevo già detto di essere innamorata del Monferrato? Sì sicuramente! Questo non toglie nulla all’amore che ho per le Langhe e all’affetto che provo per il Roero, ma il Monferrato è per me sempre una sopresa!

Forse perché non ci vivo e quindi mi capita di andarci un po’ meno di frequente o forse per quella passione per i luoghi meno turistici, ma davvero ogni volta è una scoperta!

Il Monferrato è in realtà un territorio molto vasto e variegato diviso in 3 grandi aree: il Basso Monferrato casalese (verso la provincia di Alessandria), il Basso Monferrato astigiano (provincia di Asti) e l’Alto Monferrato che confina con l’Alta Langa.

Ora potrei parlare dei tanti borghi affascinanti che si incontrano; oppure dei paesaggi caratterizzati da dolci colline ricoperte di vigneti che in ogni stagione regalano scorci meravigliosi; oppure del fatto che spesso i vigneti lasciano spazio ai frutteti, ai noccioleti e soprattutto ai boschi, garantendo una biodiversità unica.

Saranno più buoni i Tartufi delle Langhe o quelli del Monferrato?

O forse posso parlare del fatto che nel Monferrato si trovano, dice qualcuno, i migliori Tartufi Bianchi della zona…non so se sia così, oggi ne abbiamo “grattato” un bel po’ e devo dire che erano una goduria per gusto e olfatto!

Potrei parlare di storia, geologia e anche di enogastronomia ovviamente, ma questa volta vorrei parlare di persone…

Uno degli “slogan” di SlowDays è proprio “Conosci i luoghi attraverso le persone“. Questo non è solo un modo di dire ma qualcosa in cui crediamo fortemente!

Qualche tempo fa, in un altro viaggetto nel Monferrato, avevo già potuto apprezzare il grande senso di ospitalità che si trova da queste parti unito a una semplicità e genuinità davvero rare.

Avevo trovato tutto questo nelle cantine, nei ristoranti, nelle strutture che avevo avuto il piacere di visitare. Un senso di famiglia e calore che ti rimangono nel cuore.

Oggi, altro viaggetto, altra conferma! Ho conosciuto un’intera famiglia che, semplicemente, fa il vino..no, non è vero, non è affatto così semplice.

 

Non è semplice

… rimanere legati alla propria terra e non cedere alle lusinghe del mercato; non è semplice far prevalere il rispetto del territorio rispetto agli interessi puramente economici; non è semplice “spaccarsi la schiena” e rimanere uniti portando avanti la tradizione tramandata dai nonni e dai bisnonni. Una tradizione che i nipoti sanno rendere attuale, certo, ma senza perdere le proprie radici.

Abbiamo visitato la cantina insieme a Giancarlo, il fratello maggiore che supervisiona tutte le attività della cantina, sotto lo sguardo attento di Davide che si occupa della produzione.

Da subito si viene immersi in qualcosa che non è una visita guidata, ma è un’esperienza ricca di umanità e calore. Persino le fredde botti di acciaio sono “calde” con le foto stampate della famiglia e con le frasi che contraddistinguono la filosofia dell’azienda.

Recitano ad esempio “L’ingrediente migliore di un vino è l’onestà di chi lo produce”.

Dicono “Non ti dico che il vino è buono, quello dipenderà dal tuo gusto, io ti dico che è genuino!”…

beh questa onestà la si percepisce prima nelle parole e poi nel bicchiere!

Dopo la visita si passa al pranzo

Infatti, dopo la visita, ci si prepara alla degustazione e grazie al fratello chef, Lorenzo, i vini della cantina vengono esaltati dai piatti tipici preparati con sapienza.

E’ un crescendo di gusto e profumi, sempre sotto lo sguardo attento dei titolari che, lo si vede dai loro occhi, vogliono innanzitutto che tu stia bene! Impossibile non lasciarsi andare a tanta umanità, non lasciarsi scaldare il cuore! Diciamo che l’ottima Barbera e una grattata di tartufo  contribuiscono alla magia!

I vini sono una delizia, i piatti ottimi, il clima piacevole…immancabile il papà arriva sul finale per offrire la grappa e si vede quanto orgoglio nutre nei confronti di questi figli così laboriosi e uniti! Anche il fratello più giovane, Paolo, è arrivato e dà una mano dopo aver finito le consegne.

Tutto questo non è stato messo insieme ad arte, non è un percorso guidato per turisti con orari e prenotazioni; è la vita di una famiglia del Monferrato che produce vino e che apre le porte ai visitatori regalando un’esperienza vera e genuina, proprio come il loro straordinario vino…

Sono questi i luoghi e le persone che piacciono a SlowDays, piacciono anche a te?

 

 

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