I Belvedere delle Langhe: una bella idea per Pasquetta

La giornata di Pasquetta si passa in compagnia ed è sempre all’insegna dell’indecisione… un sacco di idee, tanti posti che si vorrebbero vedere, ma anche tante incognite. Chissà se farà bello? Pioverà o ci sarà il sole? Sicuramente il meteo condiziona molto la nostra scelta! E quest’anno non sarà diverso… mi sa!

Il nostro programma però è già stabilito, vogliamo andare “a caccia” di panorami, scorci romantici, paesaggi che appaghino gli occhi, per questo motivo vi proponiamo ben tre borghi langaroli da cui si possono ammirare dei meravigliosi belvedere.

Accanto ad ogni veduta vi consigliamo anche un vino che si sposi bene con il territorio circostante, che ne dite? Vi piace l’idea? …Allora, partiamo!

LA MORRA e un buon bicchiere di Barolo.  

Tour dei Vini di SlowDays a La Morra
Il Belvedere a La Morra

Piccolo gioiello incastonato nelle Langhe, La Morra è un borgo con appena tremila abitanti o poco più, a pochi km da Alba. Le stradine acciottolate, le case pittoresche e il silenzio delle vigne che abbracciano l’intero paesello rendono La Morra un posticino suggestivo e magico, dove trascorrere una giornata rigenerante.

Il cuore del borgo è Piazza Castello, da cui si può ammirare uno dei belvedere più incantevoli di tutte le Langhe. Se però non siete ancora soddisfatti, sul lato più a sud della piazza, ecco la Torre Campanaria, eretta nel 1544 e ristrutturata nel 1750, a quattro piani. La Torre è visitabile, si possono salire gli scalini fino in cima. Arrivati all’ultimo piano, affacciatevi ad una delle piccole logge e ammirate il paesaggio, da qui la vista è ancora meglio. Se si è fortunati, in una bella giornata di sole, si riesce a vedere fino a Murazzano. Davanti a voi potete ammirare i vari paesi delle Langhe, Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga, Monforte.

Tuttavia, le protagoniste indiscusse di questo belvedere sono le vigne, da cui viene prodotto il Barolo, che è infatti tipico di questa zona, ecco perché lo abbiamo scelto come vino da sorseggiare davanti a questo panorama. Nelle numerose cantine di questo borgo si può quindi degustare “il re dei vini”, il Barolo, vino dal colore rubino trasparente, che vira verso l’aranciato man mano che aumentano gli anni. Una delle sue caratteristiche inconfondibili è il sapore, elegante e misurato, poco fruttato, ma piuttosto terroso e strutturato.

Neive e la Torre campanaria

A NEIVE si brinda o con il Barbaresco o con la Barbera!

Conteso a lungo tra i suoi vicini “di collina”, Asti ed Alba, Neive è un magnifico borgo, che fa parte delle Langhe Occidentali, inserito nel club dei Borghi più belli d’Italia.

La sua caratteristica è rappresentata dalla disposizione degli edifici sulla collina: se si guarda dall’alto il paese, si nota come le varie case e strutture architettoniche siano disposte in maniera concentrica, quasi a formare la corona di una rosa. Man mano che si arriva al centro di questa rappresentazione circolare, le cinta murarie si stringono sempre di più, arrivando infine a costituire il centro e così il punto “più stretto” del paese.

Neive è infatti costruita su una collina e le stradine che la attraversano vanno dall’alto verso il basso. In cima alla passeggiata si trova la Torre Comunale o dell’Orologio, più volte abbattuta, ma poi sempre ricostruita.

Da qui la vista è impareggiabile: un mare di vigne, che grazie al riflesso del sole sembrano anche ondeggiare e avere un movimento autonomo. Questo è il territorio del Barbaresco e del Barbera, vini che vi consigliamo di assaggiare se passate da qui. Il Barbaresco è un vino di notevole consistenza, viene considerato “pronto” per essere bevuto dopo almeno 4-8 anni dalla vendemmia, presenta un colore rosso granata e il sapore è ricco di tannino, ma pieno e armonico. Il Barbera è un vino molto piacevole, dal colore rosso intenso, il sapore non è mai aggressivo e il suo pregio migliore è la bevibilità.

VERDUNO e il suo vino pregiato.

 

 

Siamo giunti alla fine del nostro tour di Pasquetta e vogliamo finire in bellezza, anzi “in eccellenza”. Sì, perché Verduno è un paese d’altri tempi ed ancora oggi ne conserva il fascino e l’attrattiva. Il paese è piccolo e si estende attorno al suo Castello, che oggi è un vero e proprio Albergo-Ristorante. Il luogo più suggestivo del paese è la piazza erbosa davanti al castello, accessibile solamente a piedi. Non appena si entra in questo bellissimo giardino, si può ammirare una vista eccezionale, un panorama a 360° fatto di Langhe, colline, campagna interminabile e vigne infinite. Personalmente, questo è il posto che adoro di più, è il luogo segreto dei pensieri e dei miei raccoglimenti, da qui si ricomincia! Sarà il silenzio del posto, sarà che passeggiare sull’erba ha un non so che di fiducioso, comunque il Belvedere di Verduno rimane il mio preferito!Verduno piccolo borgo delle Langhe

Inoltre, in questo territorio viene prodotto una rara eccellenza delle Langhe, ad oggi solo 18 ettari all’interno del Comune di Verduno sono destinati a produrre questa rarità, il Verduno Pelaverga o Verduno DOC, una delle DOC più piccole d’Italia! Infatti, in un anno vengono prodotte 140.000 bottiglie circa.

Il tour dei belvedere langaroli è terminato, speriamo che il sole ci accompagni in queste feste e che riesca a rendere ancora più colorati questi meravigliosi paesaggi! Vi auguriamo una Serena Pasqua e una soleggiata (si spera) Pasquetta!

Ti ho incuriosito? Allora potresti dare uno sguardo ad una delle nostre Esperienze nelle Langhe! Ma non solo a Pasquetta!

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