La raccolta delle nocciole tonde e gentili delle Langhe
Noccioleti in Alta Langa

Parlare di nocciole delle Langhe in tempo di vendemmia?

Lo so che siamo tutti pronti per parlare di vendemmia, di come è stata questa annata per il Nebbiolo che diventerà poi Barolo; siamo pronti per la Fiera del Tartufo e per i grandi eventi autunnali delle Langhe, ma oggi voglio fare un passo indietro.

Torno a parlare di nocciole! Ne avevo parlato qualche tempo fa in un altro articolo e ne riparliamo ora per la stagione della raccolta che sta terminando.

Siamo a inizio settembre e la raccolta è iniziata dopo Ferragosto come da tradizione.

Anche per le nocciole le annate non sono tutte uguali: questa pare non sia delle migliori dal punto di vista della quantità, ma ottima come qualità.

In questo territorio così generoso di prodotti d’eccellenza, la nocciola è sempre stata protagonista della agricoltura locale e la grande industria Ferrero di Alba ha dato la spinta alla valorizzazione di questo straordinario frutto della terra. La produzione delle Langhe e del Roero non è più sufficiente per soddisfare l’intero fabbisogno della Ferrero e spesso i piccoli produttori preferiscono creare la propria nicchia con piccole produzioni di altissima qualità.

Ma prima di procedere, una domanda: voi le avete già assaggiate le “tonde e gentili”? Non lo dico perché sono campanilista, ma sono davvero tutta un’altra cosa rispetto alle nocciole comuni! E poi tutte le preparazioni dolci e salate e le ricette gastronomiche in cui sono utilizzate, un mondo tutto da scoprire!

Come sempre a me piace approfondire e quindi quest’anno ho chiesto a Ilaria, una giovane produttrice di tonde e gentili, di ospitarmi per una giornata durante la raccolta per  capire davvero tutto su come funziona!

E’ stata un’esperienza straordinaria che ha acquistato un sapore unico grazie alle persone che mi hanno consentito di viverla.

 

Mamma Giuliana, papà Roberto e Ilaria sono una famiglia speciale.

Insieme coltivano nocciole da decenni, ma è con Ilaria che hanno deciso di creare la propria linea di prodotti e di non vendere più i preziosi frutti a terzi. Così hanno potuto davvero fare a modo loro e hanno deciso di rispettare in pieno la natura che hanno intorno. Questa scelta è ovvio che ci piace molto e pensiamo che sia da valorizzare e sostenere!

La nocciola delle Langhe è oggi disciplinata da una proposta di legge che consentirà la dicitura “nocciola delle Langhe” anche su tutti i prodotti derivati. E questa è una conquista importante per chi si dedica da anni alla coltivazione di questo eccellente prodotto.

La loro azienda è immersa in un bosco incontaminato che si trova a soli 10 minuti dalla città. Sembra di arrivare in un altro mondo, fatto di silenzio, fresco e natura allo stato puro. I protagonisti sono gli alberi del bosco, i noccioleti e poi gli animali: i cani dell’azienda, il cavallo, gli asini….L’uomo vive in completa armonia con l’ambiente dimostrandoci che è ancora una scelta possibile.

E’ stato davvero interessante capire la differenza tra agricoltura biologica e convenzionale delle nocciole; toccare con mano la fatica che si fa nel raccogliere le nocciole in mezzo all’erba che, senza l’uso di diserbanti, cresce rigogliosa e rende tutto il procedimento molto più lento e difficile.

Spesso capita che la macchina che serve a raccoglierle si inceppi e così si ferma il lavoro, si procede a sbloccarle e si ricomincia….Cosa che ovviamente non capita con i terreni “puliti” che sembrano dei pavimenti!

Papà Roberto ci racconta di come hanno deciso di differenziarsi sul mercato con prodotti di altissima qualità, a bassissimo impatto ambientale (le confezioni sono tutte in vetro) e con materie prime ricercate e rare (come lo zucchero di fiori di cocco a basso indice glicemico).

Nocciole delle Langhe ed asinelli

Ilaria ci racconta degli asinelli che mangiano l’erba che vengono usati al posto del diserbante, mamma Giuliana sovraintende, “soffia” le nocciole senza mai fermarsi e sorride soddisfatta e orgogliosa della strada intrapresa.

Come sempre sono le persone che fanno la differenza: la fanno in tutte le aziende, ma soprattutto la fanno nelle esperienze che proponiamo. La visita e degustazione in questa realtà può essere davvero un momento indimenticabile, ricco di autenticità e di scoperta.

Un momento che consiglio a tutti quelli che vogliono visitare le Langhe e andare oltre le, seppur straordinarie, degustazioni di vino e visite alle cantine.

Noi questa volta ci siamo soffermati sulla raccolta, ma la visita al laboratorio è davvero interessante, soprattutto se seguita dall’immancabile degustazione, una delizia impagabile!

Nocciole delle Langhe e vino

Il fratello di Giuliana che vive nello stesso cortile produce vino. Capita nelle Langhe, quando si è contadini, lo si è a tutto tondo. Quindi l’esperienza può diventare ancora più ricca con un’ottima degustazione del vino genuino di Armando.

Insomma ancora una volta, un’esperienza da vivere e un prodotto da degustare per conoscere il territorio.

Contattaci per organizzare il tour delle Langhe progettato da chi le Langhe le conosce sul serio!

Guarda qui il video della giornata

 

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