Ricette piemontesi: qualche assaggio della cucina delle Langhe!

La cucina delle Langhe è una delle espressioni più autentiche della cucina piemontese: piatti nati spesso da ingredienti semplici, ma ricchi di sapore e di storia.

Quella piemontese è una cucina di tradizione, che ha però saputo rinnovarsi. Nel rispetto dei prodotti locali, che sono senza dubbio la sua risorsa più importante, molti chef hanno reinterpretato i piatti di un tempo aggiungendo il proprio tocco personale.

Venire in Piemonte e consumare un pasto, uno spuntino, una cena elegante oppure un semplice pranzo in osteria è sempre un’esperienza. I piatti tipici piemontesi sono espressione di una terra nella quale si ama cucinare, stare a tavola e parlare di cibo. La tradizione si mescola con la novità, ma qui la filosofia dello Slow Food continua a vincere di parecchi punti su quella del fast food.

Ti lascio anche un gruppo di articoli dedicati al pranzo di Natale in Piemonte: una carrellata di sapori intensi e ricette della tradizione, adatte ad appetiti robusti. Puoi cominciare dagli antipasti del pranzo di Natale piemontese.

Buon appetito!

CUCINA DELLE LANGHE CORSO IN AGRITURISMO

Antipasti piemontesi

Il capitolo degli antipasti è, per noi piemontesi, un tripudio di sapori. Difficilmente si pranza o si cena senza assaggiare qualche “antipastino”.

  • VITELLO TONNATO
    Chiamato anche “vitel tonné”, compare già nell’Ottocento tra i piatti della tradizione piemontese. L’incontro tra la carne e il sapore del tonno e delle acciughe crea un abbinamento molto particolare. Ne esistono numerose interpretazioni, con o senza maionese, e si trova nei menu di quasi tutti i nostri ristoranti e delle nostre osterie.
  • CARNE CRUDA ALL’ALBESE
    Fettine sottilissime di vitello, condite con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e qualche scaglia di Parmigiano. Nella stagione giusta può essere arricchita da una grattata di tartufo, anche se il suo sapore è già di per sé ricco e delicato.
  • FLAN DI VERDURE CON FONDUTA
    Il Piemonte incontra la Valle d’Aosta attraverso la fonduta di Fontina, molto apprezzata e utilizzata per accompagnare i flan di verdure. Sempre più spesso si scelgono anche formaggi piemontesi, come Raschera e Castelmagno, per creare creme morbide e saporite.

Trovi alcune ricette e altre curiosità sugli antipasti piemontesi in questo articolo dedicato a insalata russa, vitello tonnato e bagna cauda.

carne all'albese

Primi piatti piemontesi

Come in quasi tutte le regioni italiane, i primi piatti occupano uno spazio importante nei menu dei ristoranti e sulle tavole delle famiglie. Qui ti diamo soltanto qualche idea, invitandoti a provarne almeno uno in una delle nostre osterie. Non sarà certo un’esperienza difficile da organizzare!

  • TAJARIN
    Sono le tagliatelle piemontesi, ma in questa parte d’Italia diventano sottilissime, quasi trasparenti ed elastiche. Sono ricche di tuorli d’uovo: si parla persino dei famosi “tajarin ai 40 tuorli”. Si possono condire con un ragù di carne o con i funghi ma, nella stagione del tartufo, basta poco burro per trasformarli nel nido perfetto nel quale lasciarne sprigionare tutto l’aroma.
  • AGNOLOTTI DEL PLIN
    Il nome richiama il piccolo pizzicotto, il “plin”, con il quale la pasta viene chiusa a mano. Nella ricetta tradizionale sono ripieni di carne e verdure, ma oggi se ne trovano anche versioni con sole verdure o con fonduta. Anche gli agnolotti, naturalmente, possono incontrare il tartufo.
La famosa Gemma con il matterello mentre stende la sfoglia delle tagliatelle

La Cisrà di Dogliani: la zuppa di ceci delle Langhe

Non tutta la cucina delle Langhe ruota intorno al tartufo e ai piatti più sontuosi. Esistono ricette nate dalla cucina contadina che raccontano il territorio forse ancora meglio. Una di queste è la Cisrà, la tradizionale zuppa di ceci di Dogliani.

La sua storia è legata alla Fiera dei Santi di Dogliani. Si racconta che, già a partire dal Seicento, i membri delle Confraternite dei Battuti offrissero una ciotola fumante di zuppa ai viandanti e ai fedeli arrivati in paese per partecipare alle funzioni religiose e fare provviste durante la fiera.

I ceci erano un ingrediente povero e nutriente. Un tempo venivano coltivati anche tra i filari delle vigne e, secondo la tradizione, quelli interi erano destinati alle tavole più ricche, mentre i ceci rotti diventavano il sostentamento delle famiglie contadine.

Alla base della Cisrà troviamo i ceci, il Porro di Cervere e le verdure dell’orto. La versione tradizionale può essere arricchita con costine di maiale, trippa o cotenne, ma ne esistono anche varianti completamente vegetariane. Ogni famiglia custodisce la propria ricetta e il risultato cambia leggermente da una cucina all’altra.

È una minestra sostanziosa, cotta lentamente e servita molto calda, possibilmente con qualche fetta di pane casereccio abbrustolito. Un piatto semplice, ma capace di raccontare la vita di collina, le stagioni e l’abitudine a non sprecare nulla.

Alla Cisrà è legata anche un’antica usanza: la sera dedicata ai defunti si lasciava una ciotola di zuppa sul tavolo della cucina, affinché i familiari scomparsi potessero tornare simbolicamente a condividere uno dei riti più importanti della casa.

Un consiglio da local: se passi da Dogliani nel periodo della Fiera dei Santi, cerca la Cisrà nella sua versione più tradizionale. Non è un semplice assaggio, ma un piccolo incontro con la storia del paese.

Secondi piatti piemontesi

Carni, pollame e verdure diventano un trionfo quando si parla dei secondi piatti più ricchi della cucina piemontese.

  • FRITTO MISTO PIEMONTESE
    Nella sua versione più ricca può arrivare a comprendere anche trenta pezzi diversi: carne, salsiccia, semolini dolci, frutta e verdura. Un vero trionfo di sapori e uno dei piatti più rappresentativi della cucina tradizionale delle Langhe e del Piemonte.
  • BOLLITO, CAPPONE E BRASATO AL BAROLO
    Il bollito misto, il cappone e il sontuoso brasato al Barolo sono soltanto alcune delle specialità che si possono incontrare. I piatti cambiano seguendo le stagioni e le occasioni della tavola.
  • BELECAUDA
    Un capitolo a parte merita questo piatto che amiamo molto. È la variante monferrina della farinata: una ricetta antica che rimanda a una cucina povera e semplice, ma certamente non priva di gusto. Per prepararla servono soltanto farina di ceci, acqua, olio d’oliva, sale e pepe. Potremmo definirla, con un po’ di libertà, la “pizza” della tradizione popolare piemontese.
Bagna cauda e verdure Piatto tipico piemontese

Prodotti e piatti tipici piemontesi

  • BAGNA CAUDA
    Una salsa calda preparata con aglio, acciughe e olio extravergine d’oliva, posta al centro della tavola e condivisa con gli amici. Si accompagna alle verdure cotte e crude, tra le quali il Cardo Gobbo di Nizza Monferrato e il Peperone di Carmagnola. Scopri anche la nostra ricetta segreta della bagna cauda.
  • NOCCIOLE
    Le nocciole diventano la base di magnifiche torte, biscotti “brut e bun”, creme spalmabili, pasta fresca e persino secondi piatti, come l’arrosto di vitello alle nocciole.
  • CASTELMAGNO
    Un magnifico formaggio piemontese, utilizzato per condire gli gnocchi di patate, preparare fondute cremose e accompagnare verdure come gli asparagi.
  • FRAGOLE DI SOMMARIVA PERNO
    Nel Roero sono protagoniste di ricette dolci e salate e, durante la stagione, anche di interi menu dedicati alla fragola.
  • PESCHE DI CANALE
    Sono legate ai tradizionali “persi pien”, le pesche ripiene con amaretti e cioccolato, uno dei dolci più amati della cucina piemontese.

Quasi ogni comune piemontese custodisce una propria specialità e spesso la celebra con feste e sagre che coinvolgono gli abitanti e i visitatori. Sono occasioni piacevoli per assaggiare qualcosa di nuovo, ma anche per conoscere la storia e le persone che si nascondono dietro ogni prodotto.