Tag: Piemonte da scoprire

Il Monferrato lo devi scoprire, perchè è una perla nascosta!

L’avevo già detto di essere innamorata del Monferrato? Sì sicuramente! Questo non toglie nulla all’amore che ho per le Langhe e all’affetto che provo per il Roero, ma il Monferrato è per me sempre una sopresa!

Dì la parola “Nocciola” e ti sentirai subito in Piemonte!

Se pensi al Piemonte… quali sono le prime cose che ti vengono in mente?

Vino… Langhe… Monferrato… ma scommetto che la parola che hai sulla punta della lingua è:

N O C C I O L A!

Ebbene sì, il Piemonte è il re della nocciola! La sua tradizione è molto antica ed affonda le radici già dal 1800, quando grazie alla modernizzazione degli impianti industriali e delle tecniche colturali si iniziò ad incrementarne la produzione.

Indecisi sulle vacanze? Vieni in Monferrato!

Relax, buon cibo, cieli azzurri e tanto, ma tanto… verde!

Avete mai pensato di organizzare una vacanza, una gita fuori porta o un weekend immersi nei bellissimi territori del Monferrato? No? Allora, tenetevi forte, perché oggi parlerò proprio di questo!

Andiamo a spasso per le dolci colline del Monferrato, sempre in modo slow e osservando con dovizia di particolari tutto quello che vive attorno a noi.

SlowDays speaks “Piemunteis”?  Eh già, ci chiamiamo SlowDays perché vogliamo essere internazionali, ma siamo nati in questa terra meravigliosa che è il Piemonte e quindi parliamo inglese, francese e tedesco ma ci piace ricordare le nostre radici!

Abbiamo quindi pensato di dedicare un post al nostro dialetto così bello e così colorito! Anche perchè in molte cantine troverete ancora persone che usano espressioni piemontesi, magari intercalate all’inglese. Così come in alcune trattorie delle Langhe potrete ascoltare discorsi tra persone di una certa età (e anche giovani) che discorrono animatamente in piemontese e potrebbe essere interessante capire qualche frase!

 Un tuffo nella “Provenza-Cuneese”, proprio a due passi da casa!

“Di colpo le colline cambiano colore. I fitti cespi verde argentato si tingono di sfumature che vanno dal bluette al viola intenso, passando per il rosaceo e l’indaco. Inizia così la fioritura della lavanda.”

Paola Scola

Se non avete mai avuto l’occasione di fare un viaggio in Provenza e vedere con i vostri occhi quello che la giornalista Paola Scola scrive, potete macinare molti meno kilometri e… surprise, riuscire ad ammirare tutto questo, rimanendo anche in Italia! Se poi questa meravigliosa magia di Madre Natura si trova a poca distanza da casa, è ancora meglio, no?

Oggi facciamo un salto a Sale San Giovanni

Paese in provincia di Cuneo, che fa parte dell’Alta Langa, da circa vent’anni specializzato nel settore officinale-erboristico.

Che origine ha questo strano nome?

Il nome “ricetto” deriva dal latino “receptum, -i”, ovvero rifugio, ricovero, un posto dove trovare riparo, mentre il nome “candelo” è da ricondurre alle origini pre-celtiche del luogo. La prima citazione conosciuta di Candelo è la sua antica denominazione “Candelium”, risalente all’anno 988 in un documento in cui Ottone III conferisce il possesso al feudatario Manfredo.

La giornata di Pasquetta si passa in compagnia ed è sempre all’insegna dell’indecisione… un sacco di idee, tanti posti che si vorrebbero vedere, ma anche tante incognite. Chissà se farà bello? Pioverà o ci sarà il sole? Sicuramente il meteo condiziona molto la nostra scelta! E quest’anno non sarà diverso… mi sa!

Il nostro programma però è già stabilito, vogliamo andare “a caccia” di panorami, scorci romantici, paesaggi che appaghino gli occhi, per questo motivo vi proponiamo ben tre borghi langaroli da cui si possono ammirare dei meravigliosi belvedere.

Accanto ad ogni veduta vi consigliamo anche un vino che si sposi bene con il territorio circostante, che ne dite? Vi piace l’idea? …Allora, partiamo!

Ci sono alcuni uomini nella storia che hanno lasciato un segno indelebile, che hanno dato tanto e che devono rappresentare un’ispirazione per tutti noi. Fra questi, ce ne sono alcuni davvero speciali, che definirei “visionari”. Le persone che non si spaventano di fronte alle sfide impossibili, che hanno in mente grandi progetti ai quali dedicano la loro vita.

Conoscendo il Parco della Burcina, ho potuto scoprire la storia di un’intera famiglia di visionari:  Giovanni, Felice, Enzo e Guido Piacenza