7 giorni per visitare un territorio unico! I consigli di Claudia

Una vacanza nelle Langhe?

Le Langhe negli ultimi anni si sono affermate come meta turistica di tutto rispetto. Viaggiatori da tutto il mondo hanno cominciato a conoscerle, scoprirle e amarle.

Si dice che un viaggio ha sempre 3 momenti principali: quando lo sogni, quando lo vivi e quando poi lo ricordi.

Cominciamo a sognarlo…con qualche idea concreta!

Un po’ di geografia: le Langhe sono un territorio collinare che si trova a circa un’ora da Torino e a 2 ore da Milano, dal mare della Liguria e dai laghi del Nord Piemonte.

Le Langhe sono un territorio molto conosciuto per gli straordinari vini come Il Barolo e il Barbaresco e per i prodotti gastronomici di eccellenza, come il Tartufo Bianco d’Alba e le nocciole “tonde e gentili”, passando per i formaggi e le tantissime ricette tipiche (vitello tonnato, insalata russa, bagna cauda, primi e secondi per tutti i gusti, il bunet…).

Una vacanza in Piemonte può essere davvero un’esperienza indimenticabile, soprattutto se avrai modo di conoscere le persone del posto con le loro tradizioni e storie da narrare.

Cosa fare quindi durante una vacanza nelle Langhe?

Innanzitutto dovrai scegliere dove dormire. Ci sono moltissime strutture per tutte le tasche e per tutti gusti! Dal piccolo B&B a conduzione familiare all’hotel di lusso.

Se non hai un’auto a disposizione il mio consiglio è senza dubbio quello di soggiornare ad Alba, in modo da poter uscire alla sera e sperimentare i diversi ottimi ristoranti e avere negozi e servizi a disposizione.

Inoltre da Alba è più facile raggiungere i mezzi per gli spostamenti.

Se invece hai l’auto si aprono moltissime possibilità: soggiornare in collina vista vigneti è un po’ il sogno di tutti quelli che vogliono visitare le Langhe. Ma non pensare sia un sogno “costoso”: ci sono bellissime strutture con ottimi prezzi in luoghi semplicemente meravigliosi, con panorami mozzafiato. Ci sono anche strutture di lusso (anche se si tratta di un lusso sempre ben integrato nell’ambiente) con Spa, ristoranti di pregio e tutti i comfort.

In base a quello che vuoi fare e alle tue esigenze è importantissima la scelta del luogo dove soggiornare.

Nella zona ormai è anche presente un’ampia scelta di appartamenti vacanza magari adatti alle famiglie o a chi vuole essere più autonomo e indipendente.

Visto che l’unica cosa che manca nelle Langhe è il mare (anche se è raggiungibile in meno di 2 ore!), nei mesi estivi, si potrebbe scegliere una struttura con piscina…ce ne sono moltissime!

Nei mesi estivi la temperatura può essere abbastanza calda, quindi la piscina può essere un’ottima idea così come decidere per un soggiorno in Alta Langa dove le temperature diventano più fresche, soprattutto alla sera e al mattino.

Ma veniamo al dunque…cosa puoi fare durante la tua vacanza nelle Langhe?

Veramente di tutto! Certo può non essere facile organizzare esperienze particolari e personalizzate, ma se riuscirai a farlo la tua vacanza prenderà tutto un altro sapore!

Voglio provare ad accompagnarti giorno per giorno lungo questo viaggio.

Per il primo giorno

ti consiglio un giro in auto, in autonomia o con una guida della zona, nel cuore della Langa del Barolo dichiarata recentemente patrimonio Unesco per i paesaggi vitivinicoli. Comincia subito il nostro viaggio nell’enogastronomia piemontese: non potrai perdere qualche sosta per visitare le straordinarie cantine storiche della zona, magari partendo da quella in cui è nato il Barolo, senza tralasciare alcune realtà piccole e familiari che ti daranno tutto il sapore e il calore dell’ospitalità contadina.

Un bel pranzo con vista non può mancare nel primo giorno di scoperta.

Dopo aver ben mangiato e ben bevuto, il secondo giorno lo dedicherei a un po’ di movimento: una bella pedalata su e giù per le colline della zona del Barbaresco, ovviamente senza rinunciare a qualche tappa golosa! Se ti spaventano le salite, ti consiglio senza dubbio una bella e-bike, così lo sforzo non supererà il piacere di godersi il paesaggio.

Qualcosa di culturale per il terzo giorno?

Non c’è che l’imbarazzo della scelta! Alba è una citta medioevale con origini romaniche e testimonianze della sua storia sono presenti nel centro storico ma anche nel sottosuolo: se soggiorni da queste parti vale senz’altro una visita ad Alba sotterranea. Oppure potresti prendere un comodo treno per Torino (ce ne sono a tutte le ore) per visitare una città bellissima e ricca di storia e monumenti: ti consiglio un bel tour guidato tra le golosità torinesi come il gianduiotto e il bicerin

E poi cos’altro? Ti piacerebbe imparare i segreti della cucina tradizionale piemontese? Un bel corso di cucina allora è quello che ti consiglio per il quarto giorno! Ma mi raccomando assicurati di poter mettere le “mani in pasta” e di poter gustare dopo il corso quelle che hai preparato con un buon bicchiere di vino!

corso di cucina

Ti consiglio per il quinto giorno

un salto nel Roero, l’altra faccia del territorio Unesco: il paesaggio cambia anche se dista pochi chilometri dalle Langhe, aumentano i boschi e i frutteti e diminuiscono i vigneti. Il Roero è il paradiso delle attività outdoor: passeggiate più semplici e trekking impegnativi, mountain bike, passeggiate a cavallo e soprattutto tanta storia e natura

A spasso nei sentieri del Roero

Soprattutto in estate non si può perdere una visita a qualche zona dell’Alta Langa: piccoli borghi, case in pietra, noccioleti, allevamenti di capre e pecore per la produzione di eccellenti formaggi, ma soprattutto tantissima pace e tranquillità. E siamo già al sesto giorno….e non ho nemmeno parlato del Monferrato con le cattedrali del vino e le dolci colline, della possibilità di noleggiare una Vespa per guidare lentamente tra paesaggi incantevoli, di qualche passeggiata a cavallo nei boschi, degli aperitivi al tramonto vista vigneti….

Ognuno di questi “giorni” meriterebbe un post! Penso proprio che presto ci saranno approfondimenti…c’è troppo da raccontare!

Sono certa di averti fatto venire voglia di passare più di un solo weekend nelle Langhe e dintorni!

Scrivimi per creare insieme la tua vacanza su misura!

Ricette piemontesi: parliamo di contaminazioni…culinarie!

Alcuni giorni di festa, il freddo che sembra non volere ancora andare via e qualche ora da dedicare alla cucina. Ecco gli ingredienti di questo articolo!

 Insalata russa: certamente piemontese! O no?

C’è chi racconta che in Italia, nel Settecento, si parlasse di insalata genovese e che fosse un piatto amato dagli aristocratici liguri. Molti altri invece sostengono che l’insalata russa SIA PIEMONTESE. Ed io voglio crederci!

Perché si chiama russa?

Forse l’origine non deriva dal fatto che l’insalata russa fosse proprio russa. Ho trovato qualche cenno al fatto che si chiamasse così perché il servizio era “alla russa”, e cioè che tutti i piatti fossero serviti in tavola insieme. Io vi do la ricetta che ho scritto anni fa sul mio quaderno di ricette!

Insalata russa alla piemontese: la ricetta originale

Ingredienti

  • 1 tazza di maionese (fatta con i tuorli, poco olio di oliva, olio di semi, sale e limone!)
  • 2 patate
  • 3-4 di carote
  • 1 scatola di piselli teneri (io compro quelli surgelati e li faccio bollire. Se preferite potete usare quelli già cotti.
  • 7-8 pezzi di sottaceti, tritati fiissimi
  • 1 scatoletta di tonno (io preferisco il tonno in vetro, ma era per darvi la misura)
  • olio extra vergine di oliva q.b.
  • sale q.b.

 Preparazione

Cuocete le verdure separatamente. Devono essere ben morbide. Quando saranno raffreddate unitele agli altri ingredienti (sminuzzate il tonno!) e mescolate accuratamente aggiustando di sale ed aggiungendo qualche cucchiaio di olio EVO. Alla fine, aggiungete la maionese, tenendone qualche cucchiaiata per guarnire. Mescolate ancora bene. Appiattite e livellate l’insalata russa. Stendete un velo di maionese e fate “le guarnizioni”. Piselli, qualche spicchio di carota, una fetta di uovo sodo serviranno a fare qualche bel disegno!

 

Altro piatto “mitico” della cucina piemontese? Il vitello “tonnato”!

 

Alzi la mano chi non ha assaggiato il vitello tonnato! Se siete stati in Piemonte, impossibile!

Dire antipasto in Piemonte e dire Vitel Tunè è quasi la stessa cosa! In Italia però si contano molte versioni di questo piatto: Lombardia, Veneto, Emilia dicono di essere depositarie della storia di questo piatto. Ma Wikipedia (e già anche Wikipedia si è scomodata!) dice che è piemontese, e quindi bando alle chiacchiere, è piemontese!

Partiamo dal fatto che è un piatto strano! La carne mescolata al pesce non è proprio usuale. E poi, se pensiamo che il Piemonte, il mare, proprio non ce l’ha!

Il vitello tonnato, quando è nato prevedeva una salsa a base di acciughe e capperi. Le acciughe ed i capperi erano il frutto degli scambi con la Liguria. E nasce da questi scambi questa idea … così buona!

Vitel tunè voleva dire vitello “conciato”. Si dice che il tonno sia stato aggiunto dopo, come ingredienti, forse proprio per un errore derivato dal nome!

La MAIONESE? Sì o No?

Diciamo che nel tempo è stata aggiunta la maionese per creare la salsa tonnata, buonissima peraltro, che oggi conosciamo. Qualche purista la rinnega assolutamente. A me piace in entrambe le ricette. Anzi, mi piace da impazzire anche il panino con il vitello tonnato! Provare per credere…!

La Bagna Càuda: la salsa piemontese che arriva dalla Francia!

La salsa a base di sale olio e acciughe era conosciuta ed amata dai mercanti. Ma solo “i poveri” la amavano. Oggi è diventata un piatto quasi ricercato e si sono addirittura creati i “Bagna Cauda Day”!

Come nasce questo piatto?

E’ il piatto collettivo. Il piatto della festa. Si condivide l’allegria perché “si bagna” tutti insieme. Era il piatto per festeggiare la fine della vendemmia. Ma i contadini lo amavano anche …  a colazione! Sì, perché se ti sei svegliato alle tre del mattino, hai sistemato la stalla, munto le mucche, raccolto un po’ di verdura nell’orto… puoi anche fare colazione con la bagna cauda ed una bella fetta di pane!

È una ricetta piemontese? No, direi del Monferrato e delle Langhe

Sembra che le sue origini siano in Provenza. Salse a base di acciughe, molto simili, si raccontano già nei secoli passati.

I commercianti del Monferrato, quando andavano in Francia a rifornirsi di sale ed acciughe hanno assaggiato e quindi “importato” anche questo splendido piatto!

La nostra tradizione ha aggiunto le verdure e l’ha fatta diventare un “intingolo”!

Gli ingredienti e la ricetta della bagna cauda

Ora ti racconto la nostra ricetta (per 4 persone)

  • una testa e mezza di aglio
  • olio quanto basta
  • 200 grammi di acciughe “mature”, devi chiedere così!
  • Latte, un pezzetto di burro

Sfiletta e pulisci le acciughe.  Lessa l’aglio nel latte fino a quando diventa poltiglia. Aggiungi la noce di burro. Metti i filetti di acciughe e lavorali sempre sul fuoco, fino a farli ridurre in crema. Versa l’olio a filo fino alla consistenza desiderata. Deve poi cuocere circa 30 minuti a fuoco bassissimo!

Servila in tavola con belle fette di pane casereccio e le verdure pulite. Scaldala ogni tanto oppure metti in tavola un fornelletto per tenerla calda durante tutto il pasto.

Una buona Barbera, per me, è l’accompagnamento migliore!

Se vuoi venire ad assaggiare questi ed altri ottimi piatti piemontesi, ti aspetto per aiutarti ad organizzare il tuo Tour ideale! Tra cantine, passeggiate per smaltire, ristoranti e panorami, non ti sentirai mai sazio!

Via alla pagina dei nostri Tour per avere ispirazione. Ma ricordati che noi creiamo Tour personalizzati!

 

Langhe Roero e Monferrato: Una vacanza in Piemonte. Una vacanza in un sito Unesco!

Allora, partiamo dalle basi:

  • Dormire ad Alba oppure nei dintorni?
  • Quanto tempo è necessario per visitare le Langhe, il Roero ed il Monferrato?
  • In quale periodo si godono di più le vacanze in queste zone?

Indecisi sulle vacanze? Vieni in Monferrato!

Relax, buon cibo, cieli azzurri e tanto, ma tanto… verde!

 Un pomeriggio alla scoperta di perle segrete!

Abito in queste meravigliose terre da quando sono nata. In famiglia abbiamo sempre fatto piccole e grandi vacanze e, forse in maniera un pochino superficiale, pensiamo di conoscere bene le nostre zone.