Piemonte nel menu di Natale: i secondi piatti
Beìrasato di vitello cotto nel barolo

Il brasato al Barolo. Ricetta tradizionale, con il Re dei vini piemontesi

I secondi piatti della tradizione piemontese

cantina barolo visita

Parlare di secondi piatti della tradizione piemontese è anche parlare di gesti antichi, di cucine accoglienti e calde, dove per giorni si preparava il rito del grande pranzo di Natale.

Nelle settimane precedenti le zie, i nonni ed i miei genitori si incontrano per definire il menù. Ognuno vuole portare un piatto che ritiene sia il migliore. Ci si scambiano suggerimenti ma non tutti i segreti! Poi ogni anno si ripetono gli stessi piatti ed uno dei più gettonati è proprio il brasato al Barolo. Con un vino corposo e profumato che darà carattere al piatto.

Ora vi racconto la ricetta!

alba a natale

Ricetta del Brasato al Barolo

La carne di fassone piemontese, un bel pezzo da 1kg dovrà riposare per una notte intera immersa in una bottiglia di Barolo. Indieme aggiungerete cipolla, carota, sedano, alloro, pepe, cannella e chiodi di garofano.

Al mattino la scolerete e la infarinerete. Olio e burro in una casseruola e poi rosolate il vostro bel pezzo di carne, avendo cura di girarla in modo da dorarla da ogni parte. Versate il barolo con tutte le verdure e cuocete per 2h e 30. Togliete la carne e frullate il barolo con le verdure. In caso vi sembrasse troppo liquidi potrete aggiungere un cucchiaio di farina.

 

Affettate la carne e servitela con il suo splendido sugo al Barolo. Come contorno una purè e due spinaci saltati al burro… perchè la verdura fa bene!

menu di natale piemontese La finanziera

Ora vi voglio parlare di un piatto veramente particolare. Un piatto che nasceva dalla necessità di non sprecare niente degli animali che venivano macellati. Oppure addirittura dal fatto che al contadino, dopo la macellazione degli animali, venivano concesse solo le parti più povere.

Oggi potremmo storcere il naso leggendo la lista degli ingredienti, ma, ve lo assicuro, è un piatto eccellente e che richiede un lungo lavoro!

A casa nostra avevamo una bisnonna che lo preparava proprio a Natale ed io l’ho assaggiato … senza mai capire quali erano i vari pezzi di carne che assaggiavo!

Vi presento la Finanziera, un piatto fuori dai soliti schemi!

  • 1 kg di frattaglie del vitello, cervella, animelle e filone
  • Funghi porcini sottaceto, circa 200 gr
  • Vitello, carne macinata, 250 gr
  • Creste di gallo (!) 200 gra
  • Piselli 100 gr
  • Una bella cipolla
  • Passata di pomodoro, circa 50 gr
  • Marsala secco
  • Brodo (anche di dado)
  • Farina q.b.
  • Pane grattuggiato
  • Uova
  • Chiodi di garofano
  1. Sbollentare separatamente le frattaglie di vitello e le creste di gallo. 5 o 6 minuti. Pulire tutto togliendo le pellicine (dal filone e dalla cervella)
  2. Passare le frattaglie nella farina e soffriggerle.
  3. Soffriggere la cipolla, aggiungere gli aromi e la passata di pomodoro
  4. Fare piccole polpette con la carne macinata, passarle nell’uovo e nel pangrattato e friggerle.
  5. Mettere le frattaglie di vitello, le polpette rosolate, le creste di gallo. Aggiungere i funghi porcini a pezzi grandi ed i piselli.
  6. Fate sobbollire per una decina di minuti in modo di amalgamare i gusti. Bagnate infine con un po’ di brodo ed il marsala.

Servite la finanziera calda. E sorprendetevi!

Per i vini, penso non ci siano dubbi! Il Barolo potrà e dovrà essere il degno accompagnamento del Brasato. Per la Finanziera potreste optare per un ottimo Barbaresco.

Questi due grandi vini se la giocano ormai da anni. Una gara senza vincitori con una squadra che tifa Barolo ed un’altra che tifa per il barbaresco. Ho scritto anche un articolo a questo riguardo e lotrovate qui: Barolo vs Barbaresco

Sarà vostro compito dirmi come la pensate!

Potrebbe essere un ottimo regalo da mettere sotto l'albero!

Un Tour enograstronomico nelle Langhe

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