Monferrato Cosa Vedere: spunti per un weekend
tour del monferrato

Gita nel Monferrato Cosa vedere in un Weekend

Monferrato da scoprire:

Il Monferrato è la zona più grande del sito Unesco “Langhe, Roero e Monferrato”. Si distinguono tre aree, il Basso Monferrato (Casale Monferrato, Vignale Monferrato), l’Alto Monferrato (Acqui Terme, Ovada, Gavi) e Monferrato Astigiano (Asti, Canelli, Agliano Terme, Nizza Monferrato). Ho solo nominato alcuni dei comuni ma ne potrete conoscere ed apprezzare molti altri!

Partiamo con Cosa vedere nel Monferrato? Ma anche cosa assaggiare!

  • I suoi vini

Il Monferrato è una delle più importanti regioni vinicole italiane, conosciuta in tutto il mondo. I suoi vini rossi e gli spumanti sono presenti nella lista dei vini e negli scaffali delle enoteche più provviste del mondo.

Vi lascio qualche indicazione

Vini Rossi: Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato, Dolcetto di Acqui e Dolcetto di Ovada, Grignolino, Rubino, Ruchè, Nizza, Bonarda

Vini Bianchi: Cortese di Gavi

Vini spumanti (bollicine!) Moscato, Malvasia, Brachetto

Cattedrali del vino

Tour nel Monferrato

Ami la Barbera? Il Moscato ti intriga?

Un Tour enogastronomico SlowDays puoi anche richiederlo per i vini del Monferrato. Ti sorprenderà!

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Tour Vini – Visita e degustazioni

  • L’enogastronomia

I piatti tipici del Piemonte trovano nella zona del Monferrato una loro perfetta collocazione. I prodotti dell’agricoltura, moltissime specie autoctone di frutta, ottime carni e formaggi, danno alle ricette un tocco di genuinità. L’accompagnamento con vini eccellenti completa l’esperienza enogastronomica

Risotti nella zona di Casale (ai funghi, al barbera); Agnolotti; Tajarin conditi con ragù importanti; zuppe di ceci; bollito misto; Trippa; Merluzzo fritto; bagna cauda.

L’elenco sarebbe veramente importante ma ti lascia intendere che è una cucina molto varia. Che spazia sui sapori ricchi e definiti.

Ma ti dico sinceramente  che nelle zone del Monferrato se chiedi un tagliere misto (con affettati e formaggi oppure di solo formaggi) e lo accompagni con un buon bicchiere di barbera potrai già ritenerti molto soddisfatto! Parola di buongustaia.

Le mele, il cardo ed i meloni

Ti regalo un chicca: nel Monferrato trovi più di 50 tipi di mele diverse. Trovi un melone apprezzato in tutta Italia, qualità Mirabello. Trovi il cardo “gobbo di Nizza”. Il sedano viola monferrino. E poi vari tipi di radicchio molto apprezzati con la signora Bagna Cauda!

Se poi parliamo di Tartufi allora potremmo innescare una discussione infinita. Gli amici/rivali Tartufo bianco di Alba ed il Tartufo del Monferrato si contendono a suon di assaggi il trono del migliore o del più profumato. Ti tocca assaggiarli entrambi e dirmi la tua. Io posso solo organizzarti un Tour di ricerca e tu deciderai autonomamente

Claudia alla scoperta di Nizza Monferrato

Monferrato cosa vedere delle città che amo:

  • Asti – Torre dell’orologio, Campo del Palio, Palazzo Alfieri
  • Agliano – Le terme, il paese antico con le due chiese
  • Alessandria – La cittadella, Il centro storico e la fabbrica Borsalino diventata museo
  • Acqui Terme – Piazza della bollente, Torre dell’orologio, Stabilimento delle nuove Terme
  • Canelli – Le cattedrali del vino, la via degli innamorati, il Castello Gancia
  • Mombaruzzo – Distilleria Berta, la fabbrica di amaretti (da non perdere!)
  • Nizza Monferrato – La via principale per una pausa shopping e “bele cauda”, Palazzo de Benedetti
  • Vignale – i Belvedere, gli infernot
  • Eventi da tenere d’occhio

Palio di Asti  – Douja d’Or Asti – Fiera del Tartufo di Moncalvo – Festival delle Sagre (Asti) – Festa del cioccolato a Casale – Sagra della castagna di Garbagna – Golosaria Monferrato

 

Un weekend da comporre come preferisci!

Qualche città, un paio di cantine, qualche specialità gastronomica.

La letteratura vede il Monferrato:

Dante Alighieri

nella Divina Commedia, Purgatorio, parla di Guglielmo VII Marchese di Monferrato. Lo descrive come uno scaltro politico del 1200. Lo ritrae come un principe negligente e lo ritiene colpevole del conflitto contro contro Alessandria. Parla anche di uno scomodo frate del 1400, un tal Ubertino da Casale e lo definisce un astuto manipolatore!

Boccaccio

parla del Monferrato quando con la voce di Fiammetta racconta la storia della Marchesa di Montferrant: il Re di Francia si era perdutamente innamorato di lei. La Marchesa per nulla attratta dal Re e non volendo apertamente rifiutare, decise di dissuaderlo servendogli ad ogni pasto solo brodo di pollo!

Giosuè Carducci

aveva un particolare interesse per il Monferrato. Aveva vissuto per qualche tempo a Casale. Dedicò un lungo trattato proprio alla storia di queste terre, collaborando con storici casalesi. Era affascinato dalla storia della famiglia Aleramo e dei Bonifacio. Aveva anche iniziato la storia della famiglia Aleramo che però non fu in grado di concludere prima della sua morte.

Umberto Eco

alessandrino, scrittore famoso in tutto il mondo, scrisse di Monferrato molte pagine. Lo troviamo in L’isola del giorno prima ed anche in Baudolino.

Cesare Pavese

Lascio per ultimo uno degli scrittori che amo di più: Cesare Pavese. Associato in maniera indissolubile alle Langhe ha scritto anche di Monferrato. Belle pagine in “La Luna e i Falò”, “Lavorare Stanca”, “Il Diavolo sulle Colline” ed anche “La Vecchia Ubriaca”, poesia di cui riporto una bella strofa che fotografa con le parole le colline del Monferrato

 

Nel ricordo compaiono le grandi colline
vive e giovani come quel corpo, e lo sguardo dell’uomo
e l’asprezza del vino ritornano ansioso
desiderio: una vampa guizzava nel sangue
come il verde nell’erba. Per vigne e sentieri
si fa carne il ricordo. La vecchia, occhi chiusi,
gode immobile il cielo col suo corpo d’allora.

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