In viaggio con Slowdays: tour dei vini delle Langhe
Barolo-Barabaresco

I Grandi rossi delle Langhe: Barolo e Barbaresco

Ciao a tutti amici di Slowdays! Oggi parleremo di uno dei nostri pacchetti più belli e inclusivi, uno di quei pacchetti che stimola tutti i 5 sensi e vorreste non finisse mai: il tour dei vini delle Langhe, ovvero i grandi rossi Barolo e Barbaresco con pranzo e degustazioni compresi.

Iniziamo subito parlando di questi due vini, tanto celebri quanto buoni. Non sono tanti i vini che prendono il nome dal comune di provenienza e si contano infatti sulle dita di una mano: Barolo, Barbaresco, Soave e Bardolino. Questa rara caratterisitica sottolinea, pero’, la forte e profonda adarenza che questi vini hanno con il territorio di origine.

Barolo

Il Barolo anche detto ” il re dei vini e vino dei re”, si tratta di un vino pregiato di origini molto antiche, il disciplinare vuole che esso venga prodotto solo con uve 100% Nebbiolo e che affini per almeno 3 anni di cui 18 mesi in botti grandi di legno; dopo 5 anni di affinamento diventa Barolo Riserva. Il Barolo rimane uno dei vini piemontesi più pregiati, difficile da confondere in quanto ha caratteristiche pressochè uniche.

Il colore, ad esempio, è un rosso rubino trasparente che invecchiando vira verso l’aranciato; il Barolo vanta un bouquet inconfondibile, ricco di piccoli frutti rossi come lamponi e ribes nero, ciliegie, fiori appassiti ma anche spezie come cannella, tabacco e vaniglia. Nel bouquet emerge il forte legame che il vino ha con il territorio, infatti, è possibile riconoscere i profumi dei prodotti tipici langaroli come le nocciole e il tartufo. Al palato si percepisce subito una forte struttura tannica tipica dei terreni calcarei-argillosi delle Langhe, una persistenza notevole avvolgerà la bocca già da dopo il primo sorso.

I comuni che possono produrre Barolo sono 11: Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Serralunga d’Alba e Verduno.

Barbaresco

Il Barbaresco, altra meraviglia tutta langarola. Così come il Barolo, il Barbaresco  si può produrre solo con uve Nebbiolo e deve invecchiare 62 mesi di cui 18 in botti di legno. Le caratteristiche principali di questo vino sono sicuramente la struttura importante e la grande capacità di evoluzione negli anni. Per poter parlare di Barbaresco Riserva, invece, l’invecchiamento è di 50 mesi, di cui 9 in legno.

Il colore è un rosso granato con riflessi tendenti all’arancione; il Barbaresco vanta un bouquet etereo e gradevole, con forti sentori di violetta o rosa. Con l’invecchiamento si raggiungono sentori più complessi di terra, erbe, tartufo e liquirizia, tipici delle colline delle Langhe.  Al palato si percepisce un vino asciutto, pieno, robusto ma vellutato e armonico; molto persistente e con una struttra tannica notevole.

Il Barbaresco può essere prodotto in soli 3 comuni: Barbaresco, Neive, Treiso e una frazione di San Rocco confinante con la città di Alba.

Barbaresco-wine

 

Entrambi i vini si accompagnano perfettamente con le eccellenze piemontesi come i brasati, carni rosse e selvaggine, formaggi stagionati e cibi tartufati.

Slowdays mette a disposizione il pacchetto tour dei vini delle Langhe composto da visite in cantina, degustazione dei due grandi rossi di diverse annate e un pranzo a base di piatti tipici della tradizione culinaria piemontese. Il pacchetto è disponibile tutto l’anno ed è garantito con un minimo di 2 persone. Ovviamente si tratta di un pacchetto personalizzabile, Claudia ascolterà tutte le vostre richieste cercando di organizzare una giornata memorabile.

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