Il menu di Natale piemontese tradizionale: i primi piatti

Si prosegue il cammino verso il pranzo di Natale piemontese. In questo articolo ti parlo del primo piatto. Se ti sei perso il capitolo precedente, lo trovi qui: Il pranzo di Natale, gli antipasti

Gli agnolotti: il piatto dei giorni di festa

I primi piatti sono importanti in tutta Italia. Non c’è regione che non vanta il suo primo tradizionale, quello che fa sentire la festa.

Il menù di natale piemontese tradizionale, ha come piatto forte i tajarin,  piatto goloso, che si può arricchire con scaglie di tartufo e che vanta delle versioni con “18 tuorli”.

Ma oggi vi voglio raccontare la ricetta degli agnolotti (‘r raviore) con il “sugo”, cioè con il ragù!

Andiamo allora ad incominciare, allacciate il grembiule, si parte per il primo piatto del nostro Pranzo di Natale.

La nonna controlla la cottura

Gli agnolotti a Natale sono quasi un piatto obbligato!

Un menù di natale piemontese tradizionale può essere impegnativo. Un Food Tour? Stuzzicante!

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Mezza Giornata

Prepariamo il ragù (il "sugo" in lingua autoctona!)

  • 300 gr. di verdure per il soffritto (cipolla, carota, sedano)
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 400 grammi di carne di manzo
  • 200 grammi di carne di maiale
  • un bicchiere di vino rosso
  • sale – pepe – mezzo cucchiaino di zucchero
  • Passata di pomodoro o “conserva”

Rosolate il soffritto nell’olio. Volendo aggiungete un rametto di rosmarino ed una foglia di alloro.

Quando il soffritto sarà ben appassito, aggiungete i due pezzi di carne, salate e pepate. Fate rsolare da tutte le parti. Aggiugete il vino rosso e fatelo consumare. Quando la carne e tenera (prova con stuzzicadenti o meglio premetela con un cucchiaio), toglietela dal tegame. Tritatela con la mezzaluna.  Deve essere fine ma non “macinata”.

Rimettetela in padella e riaccendete il fuoco. Aggiungete la salsa diluita con poca acqua tiepida e continuate la cottura per un’ora ancora per lo meno. Fuoco al minimo. Tegame coperto.

Il ragu per gli agnolotti

Passiamo al ripieno degli agnolotti

  • CARNE DI VITELLO 350 gr
  • BRODO mezzo litro (lo faccio con il dado vegetale)
  • CIPOLLA 2 tritate
  • UOVA 2
  • PARMIGIANO 2 cucchiaiate
  • VERZA 150 grammi
  • sale, pepe, noce moscata
  • olio extravergine 3 cucchiai

Tritate la cipolla e soffriggetela nell’olio. Fate rosolare la carne e bagnandola con il brodo fatela cuocere per un paio d’ore. Fate bollire la verza. A cottura ultimata, tritate con la mezzaluna o meglio con un tritacarne-robot da cucina, la carne e la verza.

Aggiustate di sale, pepe e noce moscata. Aggiungete il parmigiano e le uova. Amalgamate il tutto.

La pasta per gli agnolotti

La pasta degli agnolotti ha solo 2 semplici ingredienti: Uova e farina. Qualche cucchiaio di acqua se necessario durane l’impasto.

La proporzione è 1 uovo ogni 120 grammi di farina.

La sfoglia dovrà essere elastica e molto sottile. A casa nostra la tiravamo con la macchina e non con il matterello. E poi usavamo il RAVIOLAMP! Che svolta quando è entrato a casa nostra. La creazione degli agnolotti, quadrati, belli, tutti uguali aveva creato una sorta di effetto wow! Ti lascio un piccolo video esplicativo: Come si usa il raviolamp

Non vi resta che comporre gli agnolotti.

Nel video vedete come utilizzare il Raviolamp. Altrimenti, dopo avere steso la pasta, create le strisce di agnolotti con i vostri bei mucchietti di ripieno e dopo avere ripiegato la pasta, tagliate con la rotellina ogni agnolotto.

Cuoceteli in abbondante acqua salata e conditeli con il ragù di carne molto caldo. Una generosa spolverata di parmigiano rifinisce il tutto!

Il Raviolamp
Agnolotti piemontesi
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Giornata Intera
Wine & Food
Min 2 pax

Vini per accompagnare il tuo menu di Natale piemontese tradizionale?

Per accompagnare i tuoi agnolotti, piatto robusto e molto saporito, ti consiglio una buona Barbera d’Alba oppure una Barbera d’Asti. Io amo anche molto il Grignolino e posso suggerirti di assaggiarlo!

 

Ti senti già sazio? Ma non sai cosa sta cuocendo da ore sui fornelli? Ti aspetto la prossima settimana per proseguire il menù di natale piemontese tradizionale. Il secondo piatto.

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