MONFERRATO DA VISITARE: SCELGO PER TE ALCUNE CITTA'

Perchè si chiama Monferrato? Non ci sono spiegazioni certe, questa è l’unica certezza! Secondo il Ricaldone, deriva dalle due aprole Monte e Farro. Altri sostengono sia l’accoppiata di Monte Fertile.  Io mi accontento di visitarlo perchè merita veramente ed è meno conosciuto della zona limitrofe delle Langhe.

Il Monferrato è racchiuso tra le province di Asti e di Alessandria. Confina con l’Appennino ligure quasi fino all’area metropolitana della città di Genova. Ovviamente confina con la provincia di Cuneo e raggiunge anche la provincia di Torino

Fa parte con i suoi Infernot della zona UNESCO di Langhe, Roero e Monferrato.

Allora nel capitolo Monferrato da visitare di questa mia personale guida, vi racconto alcune delle città che amo di più:

Il Monferrato si offre a te

ACQUI TERME

Acqui Terme La Bollente

Monferrato da visitare inizia con La Bollente:

Questo il nome con cui era conosciuta questa cittadina che ha la sua storia che si sviluppa già a partire dall’Impero Romano! Città termale e quindi una mezza giornata sarà da dedicare alla cura delle acque. Ma un’altra giornata la si potrà senza dubbio dedicare alla visita della cittadina! Il nome lo trovate anche sull’edicola, di fine 800, che evidenzia la sorgente bollente dell’acqua termale. Sgorga a 75°. A fianco potete vedere la Torre dell’Orologio, che viene detta quella “senza fondamenta” perché è appoggiata alle case vicine.

CASTELLO DEI PALEOLOGI:

La città antica si snoda dalla cima della collina e si inizia proprio con il Castello. I Paleologi erano i signori del Monferrato. Il castello fu fondato dai vescovi intorno all’anno 1000. Poi i Paleologi lo rifecero completamente intorno al 400. Verso il XVII secolo furono invece i Gonzaga a abitarlo. Oggi è sede di un Museo Archeologico con interessantissimi reperti.

ACQUEDOTTO ROMANO:

Sono i resti di un’opera imponente. Parliamo di circa 13 km di tracciato, in parte anche sotterraneo.

Da assaggiare il Brachetto, il Dolcetto ed il Moscato d’Asti. Una specialità è il “filetto baciato” che è un particolare salame crudo, di antica tradizione

ASTI

Palio di Asti

Il capoluogo del Monferrato è Asti, che vanta origini romane (Hasta fu il nome che le diedero gli antichi Romani), testimoniate appunto dalle antiche Mure ancora visibili in molti punti della città. La città è stata però anche un importante centro di scambi commerciali e bancari, proprio nel periodo medievale infatti si arricchì di numerose torri, come la Torre Rossa, la Torre Troyana (o dell’Orologio) e la Torre De Regibus.

Piazza Alfieri

Piazza particolare che unisce praticamente tutta la città. E’ a forma triangolare con palazzi e porticati che la circondano. E’ la sede del mercato (ogni mercoledì e sabato)

Palazzo Ottolenghi

Ci sono molti palazzi barocchi nel centro storico di Asti, ma questo è uno di quelli che preferisco. E’ su corso Alfieri nel quartiere o rione della Cattedrale. E’ stato costruito nel ‘700. Oggi al suo interno si trova il Museo del Risorgimento. Per anni è stato il punto di arrivo del Palio di Asti.

CANELLI

Borgo Canelli

Ci sono Cattedrali e Cattedrali. Sì perché a Canelli scoprirete un tipo molto particolare di Cattedrale!

Monferrato da visitare assolutamente: Le cattedrali sotterranee di Canelli:

Sono la caratteristica più originale di Canelli ma anche la meno visibile!

Chilometri di tunnel e gallerie scavati, direttamente nel tufo delle colline tra il XVI ed il XIX secolo. In questi spazi silenziosi si possono rivivere le atmosfere di alcune antiche cattedrali. Sono nate per garantire la protezione, la giusta temperatura e l’umidità costante per affinare vini e spumanti che ancora oggi qui maturano in attesa di conquistare le tavole di tutto il mondo.
Il progetto che ha portato al riconoscimento dei Paesaggi Vitivinicoli PIemontesi quale 50° sito Unesco in Italia è nato proprio qui!

Le quattro Cattedrali Sotterranee attualmente visitabili sono le cantine storiche di altrettante blasonate Case vinicole: Bosca, Contratto, Coppo e Gancia.

E’ una meraviglia da visitare sicuramente!

CASALE MONFERRATO

Casale-Monferrato passeggiando

Tappa obbligata per ammirare i palazzi, il Duomo e la torre civica, esempio proprio di barocco casalese! All’interno del territorio di Casale Monferrato, vi è inoltre l’area risicola più grande d’Italia. L’attrazione migliore rimane però il Castello dei Paleologi, detto anche Castello dei Gonzaga, circondato da un fossato a pianta esagonale.

Da vedere anche La sinagoga di Casale:

Costruita nel 1595 e poi più volte ampliata. Tra il XVII e il XVIII secolo era inserita nel ghetto ebraico e nonostante le restrizioni volute da Napoleone fu sempre curata ed arricchita con numerose opere artistiche. Conserva i rotoli della Torah nella sala principale. Il pavimento è un prezioso mosaico veneziano. All’interno si trovano anche preziosi tessuti ed un singolare Museo dei Lumi.

  Merita una visita anche il castello dei Gonzaga:  

Il nome è quello della famiglia che lo ha abitato fino  alla seconda metà del Cinquecento. Dopo diventa fortezza. E’ possibile visitarlo in parte. E’ circondato da un fossato ed ha una pianta esagonale asimmetrica con torrioni angolari. Molto interessanti sono i sotterranei dell’ala occidentale ed i cammini di ronda.

Nei dintorni sono bellissimi da visitare CERESETO, OTTIGLIO, VIGNALE E MONTEMAGNO. Borghi bellissimi e ben conservati. Da assaggiare i Krumiri ed il Grignolino!

GAVI

Gavi ed il Forte

Piccolo comune i provincia di Alessandria,  di poco più di 4.000 abitanti.  Gavi è un paese da cui passare per visitare il suo immenso forte, che è una fortezza storica di tipo difensivo costruita intorno al 1500 dai genovesi.

Il Forte di Gavi 

subì diversi assedi, ma venne disarmato completamente nel 1859, per essere trasformato in un penitenziario civile. Infatti, durante la Prima guerra mondiale, venne utilizzato come campo di prigionia per i soldati Astro-Ungarici, mentre durante la seconda per gli ufficiali Anglo-Americani. Alla fine del conflitto, cadde in disuso, ma dal 1978 in poi fu aperto il progetto di recupero e oggi è nuovamente visitabile! Qui trovi il link per la Associazione amici del Forte di Gavi che ti potrà aiutare sicuramente!

NOVI LIGURE

Novi-Ligure

Chiariamo subito che non siamo in Liguria ma ancora in Piemonte! Novi Ligure è stato un centro importante della Repubblica di Genova.  Dal 1818 al 1859 fu addirittura capoluogo di provincia. Poi durante il governo Rattazzi il Comune diventò parte della provincia di Alessandria che stava nascendo e quindi, di conseguenza in Piemonte.

Centro di villeggiatura delle ricche famiglie genovesi,  il centro storico della città si caratterizza per la presenza di numerosi palazzi nobiliari, molti dei quali dalla facciata dipinta.  Ci sono Ville di particolare pregio come la  tenuta La Marchesa, monumento nazionale, villa di campagna della seconda metà del XVIII secolo inserita nel sistema dei “Castelli Aperti” del Basso Piemonte.  Poi la Chiesa di Santa Maria Maddalena. Il Cimitero comunale, la Pieve di Santa Maria, il più antico edificio religioso della città (XII secolo).

Interessanti anche il Castello e le mura. Il castello è in prossimità del centro storico. Le mura, ormai solo un breve tratto, risalgono  circa al 1400. Il Castello, durante l’estate può essere visitato.

Guida Langhe Roero e Monferrato

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EVENTI DEGNI DI NOTA 

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