Non poteva mancare nel nostro blog un articolo sul mitico Tartufo Bianco d’Alba!

La stagione è quella giusta, o meglio, diciamo che da questa settimana (siamo a metà ottobre) fino a fine novembre entriamo nel periodo in cui i tartufi sono davvero i migliori, i più profumati e gustosi.

Perché l’autunno è la stagione migliore per il tartufo?

Perché fa freddo di notte, perché c’è umidità nell’aria e quindi il prezioso fungo ipogeo matura lentamente e dà quindi il meglio di sé all’assaggio.

Che poi si sa è tutta una questione di profumo: prova ad assaggiare un tartufo con il naso chiuso, se ne andrà metà del piacere o forse di più!

A questo punto qualcuno si chiederà se è proprio degno di tanta fama, dopotutto è poi solo profumo o quasi…beh io dico di sì! Quel profumo inconfondibile che non mi azzarderò a paragonare a nient’altro per paura di sminuirlo, è qualcosa di inebriante, quasi magico…e quindi almeno una volta all’anno vale la pena pagarne il costo! Si vive una volta sola, no?

Ecco veniamo subito alle dolenti note: quanto costa il Tartufo Bianco d’Alba nella sua stagione migliore? Il prezzo è variabile, dipende dall’annata, questo si sa e anche dalla pezzatura: più i tartufi sono piccoli o rotti, meno costano. E’ ragionevole pensare che si aggiri intorno ai 300/350 euro l’etto. Durante la Fiera del Tartufo tende ad aumentare perchè c’è più richiesta!

Ma quanto è un etto di tartufo? Quanto tartufo è necessario grattare per un piatto?

Diciamo che una bella e generosa grattata sta intorno ai 6/7 grammi, quindi se il tartufo costa 300 euro l’etto, il nostro piatto ricco ci costerà dai 18 ai 21 euro. Ovviamente se scegliamo uno dei tanti ristoranti in zona Langhe, Roero e Monferrato, dobbiamo aspettarci cifre un po’ più alte.

E a quali piatti abbiniamo il tartufo?

Il tartufo ha un profumo elegante e sofisticato oltre che inconfondibile: è molto importante non coprirlo con gusti forti in abbinamento; per questo i piatti preferiti e più consigliati sono le classiche tagliatelle all’uovo (i “tajarin”, magari le tipiche ricette 40 tuorli) o semplicemente con un uovo al padellino (il mio abbinamento preferito!). C’è chi lo ama con la carne cruda, ma io penso che con i piatti caldi dia il meglio…gusto personale ovviamente! Lo trovo strepitoso anche con la fonduta.

Quale vino in abbinamento al tartufo?

Diciamo che per l’abbinamento comanda il piatto su cui lo “grattiamo”, quindi sicuramente con i rossi importanti e corposi tipici delle Langhe andiamo sul sicuro!

Ma alla fine perché il tartufo è così caro? Ed il Tartufo bianco d’Alba ancora di più?

Sicuramente il marketing ha fatto la sua parte nella valorizzazione del tartufo, ma il motivo è sicuramente anche la sua rarità e la difficoltà nel trovarlo. Quello di Alba perchè ha un profumo decisamente intenso e riconoscibile.

Da questo punto di vista, un’esperienza davvero unica è quella di accompagnare un “trifolao” e il suo cane (detto anche tabui) alla ricerca del prezioso fungo, magari alle prime luci dell’alba. E’ emozionante assistere all’eccitazione del cane che annusa tutt’intorno e si precipita in tutti gli anfratti alla ricerca del tartufo. Molto interessante scoprire tutte le tecniche di addestramento dei cani e capire come si estrae il tartufo, che ovviamente non deve rompersi.

Ecco, questa è la dimensione del tartufo che mi piace di più: l’idea di restituirlo a quello che è, un prodotto naturale, della terra, che non è solo un bene di lusso per le tavole degli chef di tutto il mondo (questo aspetto viene dopo), ma un profumatissimo fungo che cresce sottoterra solo in determinate condizioni e zone e per questo diventa raro e prezioso.

Un prodotto che ci racconta di “trifolao” di lingua madre piemontese e di cani che capiscono solo quella “lingua”, di un rapporto simbiotico tra questi ultimi e il loro padrone e soprattutto di ecologia e ambiente. Eh sì, perché finché ci sarà il tartufo vorrà dire che la natura non è ancora sconfitta. Il tartufo nasce e cresce solo nei boschi ed è solo preservandoli che potremo ancora gustarci questa meraviglia della natura. Il tartufo ha in sé un animo semplice e contadino, molto meno sofisticato di tanti prodotti gourmet…alla fine a “lui” basta un uovo al padellino per dare il meglio di sé!

Potrei raccontare ancora molte cose riguardo al mondo del tartufo, delle piante che ne favoriscono la formazione e delle zone in cui si può trovare; delle varie tipologie più e meno pregiate…. ma vorrei lasciare un po’ di mistero, un mistero profumato proprio come il Tartufo bianco d’Alba!

Se vuoi scoprire tutto su questo mondo, partecipa a una esperienza esclusiva di ricerca con pranzo finale con degustazione di tartufo biancoti garantisco che sarà indimenticabile!

Guarda il nostro video per ispirarti!

 

 

 

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