Robiola piemontese

Somiglianze?

Mi sono imbattuta in questa bella intervista fatta a Carlin Petrini dal Corriere della Sera e mi sono immedesimata nella sua filosofia e nel suo modo di concepire il “business”.

I Piemontesi, il Piemonte in genere, terra schiva che non ama apparire. Terra che con una grande operazione di marketing si trova oggi al centro della ribalta con i suoi paesaggi premiati dall’Unesco. Ma che conserva angoli ancora intatti e genuini.

SlowDays: I giorni lenti. Che si assaporano. Da godere ogni momento.

Perché ho voluto affiancarlo a Carlin Petrini, a Cheese? Esageroma nen! Non mi voglio montare la testa! Ma sento profondamente questo pensiero e lo applico nel mio piccolo al mondo dei viaggi.

Ho sentito dire che i turisti stranieri non capiscono, non hanno una grande cultura vinicola e gastronomica. Ho visto applicare prezzi esagerati per sfruttare il momento. Ho visto arrivare bus di turisti allineati e grupponi che quasi di corsa percorrevano Alba. E mi sono sentita estranea a tutto questo.

Amo le piccole cose, gli angoli genuini, i cibi artigianali dove l’amore del produttore si sente ad ogni boccone, amo i vini e le cantine dove il produttore ti parla del suo vino come se fosse il suo bambino.

Carlin Petrini

Carlin Petrini e Bra

Carlin è rimasto con i piedi per terra. Vive nella sua Bra e nonostante sia andato a cena con il Principe Carlo e parli al telefono con il Papa, dice “esageroma nen”, non esageriamo, non montiamoci la testa!

Cheese, nel 2019, aperto dal 20 al 23 di settembre, porta a Bra produttori da tutto il mondo. Il tema è Naturale è possibile! Perché per fare il formaggio bastano 3 ingredienti: Latte, caglio e sale. Ma purtroppo l’industria snatura questo processo. E poi lo rivestono con imballaggi e lo spingono con il marketing. Ma l’essenza, molte volte, la perdono!

Vieni in Piemonte?

Questa è l’essenza che vorrei che chi viene in Piemonte si portasse a casa, racchiusa nei suoi ricordi: un profumo, uno sguardo, un sapore che parlano di mondi antichi vissuti nel presente.

E adesso smetto perché devo andare a lavorare: Cecilia vuole il suo Addio al nubilato, Mike vuole cantine non troppo famose per il suo Tour dei Vini e Angelo vuole fare un regalo ai suoi genitori per i 50 anni di matrimonio.

A presto su questo stesso canale!

La Richiesta

La mia casella mail è sempre di compagnia, si aggiorna costantemente e le richieste sono veramente tante e varie. Nessuno, però, mi aveva mai chiesto aiuto per organizzare i suoi Slowdays nella speranza di ricevere la fatidica proposta di matrimonio.

Mi spiego. Circa un anno fa, Denise mi contatta per organizzare un Weekend Romantico – puoi vedere le nostre proposte qui – e così mi sono messa all’opera.

Parlando, perchè chi mi conosce ormai sa come lavoro, cerco di capire cosa vorrebbero vedere durante il loro weekend. E così è venuto fuori un dettaglio che ha reso tutto più bello, ache per me. Denise ed il suo fidanzato avrebbero passato due giorni romantici insieme e lei, segretamente, sperava che arrivasse … la richiesta di matrimonio!

A questo punto il loro weekend aveva assunto una veste romantica ed anche intrigante! Ed anche con Denise, come spesso capita, si era creato un legame particolare.

In due giorni abbiamo disegnato insieme un pacchetto speciale. Ogni istante della giornata doveva essere particolare. Le Langhe hanno il pregio di rendere tutto molto romantico!

Preparato il programma nel dettaglio, glielo spedisco, e resto in attesa degli sviluppi!

Gli Slowdays per il Weekend Romantico

Denise partiva da Bergamo, insieme al suo fidanzato. Appena arrivati hanno posato le valigie in un piccolo hotel fuori città, per poi cominciare ad assaporare le eccellenze enogastronomiche piemontesi.

Cominciando da un sorprendente pranzo in cantina, passando per le degustazioni, nel pomeriggio e la mattina seguente, fino alla cena dell’ultimo giorno. Denise mi ha detto che il loro weekend era stato perfetto.

Siete curiosi? E’ arrivata la richiesta di matrimonio? Eh già, l’ho chiesto anch’io! Sì, curiosoni, la richiesta di matrimonio è arrivata!

In Piemonte avevamo una figura particolare si chiamava “bacialè”. Era una persona saggia del paese che combinava i matrimoni. Quasi mi sento una sorta di bacialè digitale!

Un anno dopo…

Appello alle amiche di Denise: Se organizzate da queste parti il suo Addio al Nubilato sarò contenta di farvi un trattamento speciale! In fondo sono “il bacialè”!

In questo blog, si racconta tanto di Langhe e di Piemonte…ma qualche volta si parla anche di me, Claudia, l’ideatrice di SlowDays.

Mi piace definirmi una consulente locale ma anche un’artigiana del viaggio e siccome la fine dell’anno é tipicamente un momento di bilanci, sento il bisogno di tracciare i confini di quello che faccio.

A volte per spiegare quello che si è, bisogna partire da quello che non si è!

Lo spunto a cercare di spiegarmi meglio e rendere la mia attività più comprensibile mi arriva sempre dai clienti, dalle loro richieste, dai loro bisogni.

 

Lo sappiamo, i mestieri “classici” non esistono più, quelli che avevano un nome ben preciso e quando qualcuno chiedeva: “Che lavoro fai?”, sapevi con certezza quale fosse la risposta…

SlowDays speaks “Piemunteis”?  Eh già, ci chiamiamo SlowDays perché vogliamo essere internazionali, ma siamo nati in questa terra meravigliosa che è il Piemonte e quindi parliamo inglese, francese e tedesco ma ci piace ricordare le nostre radici!

Che noia le visite guidate! …O forse no?

Si sa, la visita guidata ha i suoi sostenitori convinti, ma anche molti detrattori.

Lo conosci il Museo del Latte delle Langhe? No? Nemmeno io! Ti spiego cosa intendo per Filiera corta!

Se sei qui è perché hai fatto qualche visita al sito SlowDays e di questo ti ringrazio!

Slowdays nasce nel Roero e ovviamente ama le Langhe.

Fin dagli albori del progetto (inizio 2016) l’idea è stata: “Come fare a proporre qualcosa di originale, di unico e di alta qualità nelle nostre meravigliose colline?