La Richiesta

La mia casella mail è sempre di compagnia, si aggiorna costantemente e le richieste sono veramente tante e varie. Nessuno, però, mi aveva mai chiesto aiuto per organizzare i suoi Slowdays nella speranza di ricevere la fatidica proposta di matrimonio.

Mi spiego. Circa un anno fa, Denise mi contatta per organizzare un Weekend Romantico – puoi vedere le nostre proposte qui – e così mi sono messa all’opera.

Parlando, perchè chi mi conosce ormai sa come lavoro, cerco di capire cosa vorrebbero vedere durante il loro weekend. E così è venuto fuori un dettaglio che ha reso tutto più bello, ache per me. Denise ed il suo fidanzato avrebbero passato due giorni romantici insieme e lei, segretamente, sperava che arrivasse … la richiesta di matrimonio!

A questo punto il loro weekend aveva assunto una veste romantica ed anche intrigante! Ed anche con Denise, come spesso capita, si era creato un legame particolare.

In due giorni abbiamo disegnato insieme un pacchetto speciale. Ogni istante della giornata doveva essere particolare. Le Langhe hanno il pregio di rendere tutto molto romantico!

Preparato il programma nel dettaglio, glielo spedisco, e resto in attesa degli sviluppi!

Gli Slowdays per il Weekend Romantico

Denise partiva da Bergamo, insieme al suo fidanzato. Appena arrivati hanno posato le valigie in un piccolo hotel fuori città, per poi cominciare ad assaporare le eccellenze enogastronomiche piemontesi.

Cominciando da un sorprendente pranzo in cantina, passando per le degustazioni, nel pomeriggio e la mattina seguente, fino alla cena dell’ultimo giorno. Denise mi ha detto che il loro weekend era stato perfetto.

Siete curiosi? E’ arrivata la richiesta di matrimonio? Eh già, l’ho chiesto anch’io! Sì, curiosoni, la richiesta di matrimonio è arrivata!

In Piemonte avevamo una figura particolare si chiamava “bacialè”. Era una persona saggia del paese che combinava i matrimoni. Quasi mi sento una sorta di bacialè digitale!

Un anno dopo…

Appello alle amiche di Denise: Se organizzate da queste parti il suo Addio al Nubilato sarò contenta di farvi un trattamento speciale! In fondo sono “il bacialè”!

Una domanda che ci è stata posta, quando abbiamo deciso di inaugurare questa sezione è stata: “Perchè raccontare i Vostri Slowday“?

E, con il primo contenuto della sezione, abbiamo deciso di rispondere.

Noi non vendiamo prodotti, ma proponiamo esperienze. La differenza è più grande di quanto si immagini: i servizi sono variegati e non possiamo ridurre il tutto ad un freddo elenco di recensioni.

Noi vogliamo altro, noi vogliamo raccontare la storia di chi c’è stato, di chi abbiamo conosciuto. Perchè non è semplicemente un consueto scambio prodotto – denaro, il nostro sito non è un e-commerce. C’è del tempo investito dietro, ci sono persone che si conoscono, ci siamo noi che proviamo a comprendere le esigenze, magari anche celate, di un’altra persona per soddisfarle. E allora è questo ciò che intendiamo per raccontare i vostri Slowdays!

E poi abbiamo un secondo fine, perchè negarlo. Vogliamo fare in modo di distinguerci da quel preconcetto che siano tutti slogan, lavoriamo realmente su misura e raccontare le esperienze di chi si è rivolto a noi è la soluzione più semplice, trasparente ed immediata per darne prova.

Come raccontare i Vostri Slowdays?

I contenuti saranno basati sul raccontare i “Vostri Slowdays”, quindi dal momento del primo contatto fino all’ultimo momento vissuto con noi.

Siamo convinti di aver regalato emozioni e sorrisi a chi ha scelto di puntare su di noi, ma lasceremo che siano le risposte di chi ci ha contattato a dirlo.

Se, per caso, avessi voglia anche di raccontare il tuo Slowday, puoi scriverci in posta su Facebook, noi saremo ben lieti di ascoltarli e di preparare il contenuto che poi racconteremo.

La rubrica avrà cadenza settimanale e sarà pubblicata sul nostro blog e sui nostri canali social, ogni domenica. Potrai scoprire qualche piccolo dettaglio che ha reso uniche queste esperienze, e i nostri momenti di creazione. Davvero c’è tanto di cui parlare, perciò ti aspettiamo, a lunedì!

In questo blog, si racconta tanto di Langhe e di Piemonte…ma qualche volta si parla anche di me, Claudia, l’ideatrice di SlowDays.

Mi piace definirmi una consulente locale ma anche un’artigiana del viaggio e siccome la fine dell’anno é tipicamente un momento di bilanci, sento il bisogno di tracciare i confini di quello che faccio.

A volte per spiegare quello che si è, bisogna partire da quello che non si è!

Lo spunto a cercare di spiegarmi meglio e rendere la mia attività più comprensibile mi arriva sempre dai clienti, dalle loro richieste, dai loro bisogni.

 

Lo sappiamo, i mestieri “classici” non esistono più, quelli che avevano un nome ben preciso e quando qualcuno chiedeva: “Che lavoro fai?”, sapevi con certezza quale fosse la risposta…

SlowDays speaks “Piemunteis”?  Eh già, ci chiamiamo SlowDays perché vogliamo essere internazionali, ma siamo nati in questa terra meravigliosa che è il Piemonte e quindi parliamo inglese, francese e tedesco ma ci piace ricordare le nostre radici!

Che noia le visite guidate! …O forse no?

Si sa, la visita guidata ha i suoi sostenitori convinti, ma anche molti detrattori.

Lo conosci il Museo del Latte delle Langhe? No? Nemmeno io! Ti spiego cosa intendo per Filiera corta!

Se sei qui è perché hai fatto qualche visita al sito SlowDays e di questo ti ringrazio!

Ti sarai chiesto cosa voleva dire questa suddivisione in tre parti delle esperienze presentate nel sito.

Slowdays nasce nel Roero e ovviamente ama le Langhe.

Fin dagli albori del progetto (inizio 2016) l’idea è stata: “Come fare a proporre qualcosa di originale, di unico e di alta qualità nelle nostre meravigliose colline?