La Richiesta

Siamo nel 2019, in realtà si tratta di poche settimane fa. A contattarci è Maja, la testimone della sposa che ha deciso di organizzare un Addio al Nubilato nel cuore del Piemonte!

L’Agriturismo della giornata era ad Agliano Terme, in provincia di Asti, dove le ragazze avrebbero trascorso quello che si può considerare un momento iconico nella vita della futura sposa.

Piscina, pranzo e giro in bici; i tre elementi da combinare, cronologicamente e non solo, erano questi. L’obiettivo è sempre lo stesso: rendere la giornata indimenticabile!

Lo Slowday per l’Addio al Nubilato  

L’Addio al Nubilato, organizzato da Maja, era costruito su misura. Ogni singolo passaggio era già strutturato. Solo che poi…

No, non c’è stato nessun imprevisto negativo, solo una variazione all’ultimo minuto.

Inizialmente, infatti, le ragazze sarebbero dovuto partire da Agliano Terme, per giungere in macchina a Neive e da lì partire con il giro in bici che sarebbe terminato proprio nell’Agriturismo. Da lì in poi, piscina e pranzo all’aperto!

Abbiamo, però, pensato che quel lasso di tempo in macchina avrebbe rotto la magia che, invece, l’intero tragitto consente di regalare ed ecco che si concretizza il cambiamento.

Abbiamo spostato le bici, da Neive, direttamente ad Agliano Terme, in maniera tale da tagliare la parte in macchina e progettare il nostro tradizionale “Giro ad Anello“.

Di cosa si tratta? Di un percorso personalizzato, che racconteremo in un altro contenuto, che consente di vedere i più suggestivi posti della zona e di terminare proprio dov’è cominciato. È un servizio unico, nostro e originale, al quale teniamo molto!

Ed ecco spiegato il perché del titolo!

Dopo il giro ad anello, perciò, l’Addio al Nubilato è proseguito in piscina e poi con un ricco pranzo all’aperto, così da regalare una giornata indimenticabile alla futura sposa, alla quale facciamo i nostri più sentiti auguri.

Per il resto, ulteriori parole sarebbero superflue, perciò lasciamo parlare le immagini qui di seguito!

Clicca qui sotto per leggere la Recensione…

EBIKE BUON CIBO OTTIMO VINO E TANTO DIVERTIMENTO

Recensione Addio al Nubilato

La Richiesta

Piemonte, estate 2017. Qui in casa eravamo impegnati con le valigie perchè di lì a un giorno sarebbero cominciate le nostre ferie. Improvvisamente un messaggio: arrivava dall’Alaska.

A scriverci furono Ron e Julie, una coppia sportiva, amante del movimento ma con un unico desiderio: conoscere il cuore del Piemonte, in Settembre, e farlo rigorosamente in bicicletta.

Non vi erano ulteriori condizioni, a Ron e Julie interessava vivere il nostro territorio nella sua purezza, senza disperdersi nelle numerose trappole per turisti. Il tempo previsto? 15 giorni, tutti da organizzare.

La richiesta, di primo acchito, ci intimorì. Slowdays era nato solamente da 6 mesi e non sapevamo dove poi saremmo arrivati. Ma la tensione era positiva, era determinazione per soddisfare le esigenze dei nostri due amici, perciò cominciammo immediatamente a progettare il viaggio perfetto per loro.

Gli Slowdays per loro

La realizzazione degli Slowdays su misura di Ron e Julie non era così semplice. Dovevamo congiungere i numerosi tasselli possibili, ricordando che gli spostamenti sarebbero avvenuti solamente in bicicletta.

Ron e Julie sono partiti da Torino e nell’arco di 15 giorni, hanno pernottato in diverse zone del Piemonte – non più di 2 notti, mediamente, nello stesso posto -.

I loro Slowdays hanno affiancato la magia di scorci di paesaggio unici, tipici di zone come Langhe, Roero e Monferrato, a esperienza enogastronomiche in linea con la tradizione piemontese.

Dal corso di cucina alle numerose degustazioni, dai ristoranti stellati fino alle osterie e alle nocciole, Ron e Julie hanno veramente potuto conoscere alcune chicche del Piemonte, attraverso le varie località visitate.

Elencarle non rende, ovviamente, l’idea di tutto ciò che comporti, ma è inevitabile per contestualizzare questo racconto. Ron e Julie hanno visitato, partendo da Torino: Acquiterme, Barbaresco, Barolo, Alba, Cortemilia (per le note nocciole) e Saluzzo.

Ogni singola tappa è stato organizzata nel minimo dettaglio, mentre, parallelamente, ci siamo occupati di non far ricordare ai nostri amici di avere delle valigie con loro. Il trasporto, infatti, è stato a nostro carico e ciò ha permesso di avere loro tutto già pronto nella tappa successiva.

E, ora, mi ritaglio uno spazio (Claudia). Ho avuto anche il piacere di ritrovarmi con loro durante alcune tappe, condividendo momenti e aperitivi insieme. D’altronde Ron e Julie mi aggiornavano costantemente sugli sviluppi e sull’andamento dei loro Slowdays, perciò il contatto è stato continuo e costante.

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AMAZING SERVICE!  

Infine…

E, inevitabilmente, come tutti i momenti di pausa, anche i giorni di Ron e Julie terminarono. I loro 15 giorni sono stati intensi e pieni, ma soprattutto felici. No, non è una rubrica con la quale vogliamo vantarci di questo e di quest’altro, ma raccontare i “Vostri Slowdays” e le vostre sensazioni.

Ron e Julie non sono ancora ritornati in Italia da allora, ma contano di farlo e siamo ancora in contatto. Li aspettiamo, felici che visiteranno nuovamente il nostro Paese e magari qualche altra zona stupenda che la nostra Italia può offrire. Nel mentre, però, aver ricevuto messaggi così positivi, ci rende orgogliosi sicuramente, ma ci sprona a migliorare ancora e sempre.

Sono passati due anni, ma è come se il viaggio di Ron e Julie fosse stato ieri. Ma non siamo gli stessi di allora, continuiamo a crescere, metterci alla prova e rispondere alle vostre esigenze come meglio possibile.

Ne approfittiamo, perciò, per salutarvi e darvi appuntamento alla prossima settimana, per il secondo contenuto di questa rubrica. Un ringraziamento speciale anche a Ron e Julie, che hanno vissuto tutto ciò con noi.

Slowdays con Ron e Julie

Una domanda che ci è stata posta, quando abbiamo deciso di inaugurare questa sezione è stata: “Perchè raccontare i Vostri Slowday“?

E, con il primo contenuto della sezione, abbiamo deciso di rispondere.

Noi non vendiamo prodotti, ma proponiamo esperienze. La differenza è più grande di quanto si immagini: i servizi sono variegati e non possiamo ridurre il tutto ad un freddo elenco di recensioni.

Noi vogliamo altro, noi vogliamo raccontare la storia di chi c’è stato, di chi abbiamo conosciuto. Perchè non è semplicemente un consueto scambio prodotto – denaro, il nostro sito non è un e-commerce. C’è del tempo investito dietro, ci sono persone che si conoscono, ci siamo noi che proviamo a comprendere le esigenze, magari anche celate, di un’altra persona per soddisfarle. E allora è questo ciò che intendiamo per raccontare i vostri Slowdays!

E poi abbiamo un secondo fine, perchè negarlo. Vogliamo fare in modo di distinguerci da quel preconcetto che siano tutti slogan, lavoriamo realmente su misura e raccontare le esperienze di chi si è rivolto a noi è la soluzione più semplice, trasparente ed immediata per darne prova.

Come raccontare i Vostri Slowdays?

I contenuti saranno basati sul raccontare i “Vostri Slowdays”, quindi dal momento del primo contatto fino all’ultimo momento vissuto con noi.

Siamo convinti di aver regalato emozioni e sorrisi a chi ha scelto di puntare su di noi, ma lasceremo che siano le risposte di chi ci ha contattato a dirlo.

Se, per caso, avessi voglia anche di raccontare il tuo Slowday, puoi scriverci in posta su Facebook, noi saremo ben lieti di ascoltarli e di preparare il contenuto che poi racconteremo.

La rubrica avrà cadenza settimanale e sarà pubblicata sul nostro blog e sui nostri canali social, ogni domenica. Potrai scoprire qualche piccolo dettaglio che ha reso uniche queste esperienze, e i nostri momenti di creazione. Davvero c’è tanto di cui parlare, perciò ti aspettiamo, a lunedì!