L'Alta Langa che ti addolcisce la giornata!

Oggi sono andata a scoprire un mondo meraviglioso: Il mondo delle api e del loro straordinario prodotto, il miele.

A casa, quando ero piccola, era arrivato un libro sul mondo delle api. Molte volte ho visto documentari ed anche trasmissioni che parlavano di questi piccoli ed operosi insetti. Ho sempre saputo che erano una specie che si organizzava in maniera complessa. Ma oggi li ho visti con occhi completamente diversi.

Ho visto le api attraverso le parole, gli occhi, il lavoro e le emozioni che mi hanno trasmesso Sandra e Agnese, Angela, Massimo e Lorenzo. Mi hanno raccontato le api con lo stesso amore e con la conoscenza che deriva dal lavoro quotidiano con le “loro api”.

esperienza miele langhe
esperienza miele langhe

L’Alveare, un condominio, un oggetto oppure un organismo complesso?

Le api si fondono in un organismo più complesso, l’Alveare. L’alveare potremmo credere si tratti di un semplice “oggetto”. No! Attraverso il racconto di Massimo l’alveare è diventato un organismo con un cervello, un apparato digerente, un apparato riproduttore e la capacità di rigenerarsi e di riprodursi.

In maniera leggera ci ha raccontato di Api Regine che non comandano, di api che durante la loro vita seguono un cammino formativo e lavorativo che le porta ad eseguire tutti i compiti all’interno di questa creatura che si chiama Alveare.

Le abbiamo viste sciamare attraverso il bosco, mentre il racconto proseguiva ed abbiamo seguito i fuchi nella loro danza per la riproduzione.

Tutto in maniera divertente e fluida. Con qualche piccolo pettegolezzo a rendere piacevole la scienza!

L’Apiario. Dove abitano le api. In fondo al sentiero delle more.

Con Lorenzo e Massimo abbiamo visitato l’apiario. Abbiamo visto come vivono all’interno dell’Alveare. Ci ha presentato l’Ape Regina, ci ha fatto notare la meraviglia architettonica del favo.

Agnese e Sandra, due minute, energiche e sorridenti ragazze (figlia e madre!) sono le regine del laboratorio. Alle prese con macchine che permettono loro di ottenere un miele di alta qualità. Non devono più combattere con arnie pesanti perché aiutate da questa stupenda macchina acquistata da poco e che ci conferma la fiducia in questa loro grande sfida: Dare al Miele dell’Alta Langa la dovuta visibilità e l’onore di non dover competere con miele di dubbia provenienza.

Alla scoperta del mondo delle api

Il gran finale. La dolcezza del miele che conquista il palato.

Alla fine, la degustazione dei loro straordinari prodotti preparata con amore da Angela: Il miele amarognolo di castagno, il chiaro miele di acacia (pochissimo in questo anno terribile per le api!), il profumato miele di tiglio, la melata ricca di Sali minerali e gusto intenso. Ma poi i derivati, le caramelle balsamiche al miele, le castagne al miele, i biscotti lavanda e miele…  Avete capito che non riuscivo più a smettere di assaggiare?

Ovviamente il formaggio di pecora, la tuma, con un goccio di miele di castagno… mi ha colpito al cuore!

Ed ecco che mi viene in mente che un percorso così è una delle scoperte che la nostra zona può proporre. A chi? Alle famiglie, a chi ama capire cosa mangia, a chi rispetta la natura o, semplicemente, ai “golosi consapevoli”!  E così ho inventato una nuova categoria da coccolare.

Angela, Massimo, Lorenzo, Sandra e Agnese, nelle loro giornate intense sapranno comunicarvi la loro passione per le api e per il miele.

Chiedimi informazioni e potrò costruire per te un viaggio sensoriale nell’alta Langa. Non te ne pentirai!

degustazione miele langa
Real Chiesa di San Lorenzo

Il mio lavoro mi ha cambiata. Sono sempre stata curiosa ed ho sempre amato viaggiare “nel dettaglio”. Per intenderci non farò MAI 7 capitali in 7 giorni!

Oggi ho approfittato di un amico di famiglia, appassionato di arte e di storia che abita a Torino e che mi ha “rivelato” un segreto. Ma te ne parlo tra poco. Andiamo con ordine.

La Real Chiesa di San Lorenzo

Permettetemi di dire che l’Italia è letteralmente affollata di arte e di bellezza. E che il Genio di chi ha vissuto in questa terra durante i secoli scorsi ci ha regalato enormi ricchezze. Che purtroppo, a volte, non conosciamo e non valorizziamo a sufficienza!

Un piccolo cenno alla storia di Torino

Torino, fine del ‘500. Torino era una piccola città che non raggiungeva i 20,000 abitanti. Pochi edifici notevoli: il Duomo, il Palazzo del Vescovo. Una piccola chiesa medioevale, Santa Maria ad Praesepem, oggi inglobata nell’attuale Chiesa di San Lorenzo. Trasformata nell’Oratorio della Addolorata oggi la vediamo come atrio di San Lorenzo.

Emanuele Filiberto, fa il voto di erigere una Chiesa in onore di San Lorenzo,  in ricordo della vittoria di San Quintino. Non riesce a adempiere il suo voto per mancanza di fondi. Quindi decide di dedicare a San Lorenzo la piccola chiesa di cui ti ho parlato. Ma che diventa importante perché espongono, in ottobre del 1578, la Santa Sindone. Si era voluto trasferirla a Torino da Chambery per agevolare il viaggio del cardinale Carlo Borromeo, che aveva fatto voto di andare a piedi a venerare la santa reliquia. Sicuramente c’era interesse a far diventare Torino un centro importante!

Durante la vera e propria creazione della città di Torino, delegata ad Ascanio Vittozzi, nascono il Palazzo Ducale, Piazza Castello e vari edifici con facciate sempre eleganti ed ordinate.

Finalmente con Vittorio Amedeo I, nel 1634, si comincia la costruzione della chiesa di San Lorenzo, per estinguere il voto fatto da Emanuele Filiberto. Architetto Carlo di Castellamonte. Due anni dopo il lavoro viene assegnato a Guarino Guarini che la porta a termine. Non la facciata che non sarà mai costruita.

Veniamo alla costruzione della Chiesa

Il progetto è complicato da vari “problemi”. Praticamente la Chiesa non aveva modo di prendere luce da nessun lato. Era infatti inglobata tra la vecchia Chiesa, che non poteva essere abbattuta, Palazzo Chiablese e le case dei Teatini. Quindi una Chiesa che non poteva avere finestre!

Ecco che il Genio entra in azione: Una Chiesa che avrebbe preso la luce solo dalla sua Cupola. Un capolavoro che sarebbe stato più alto dei palazzi circostanti.

Altra idea geniale è stata quella di “vendere” le Cappelle all’interno della Chiesa alle famiglie importanti. Con una azione di marketing (mi perdoneranno i puristi della storia dell’arte!) degna di uno dei nostri attuali migliori consulenti. Per essere presenti nella Chiesa dove sarebbe stata custodita la Sindone,  costruita dalla famiglia reale… i notabili pagano  profumatamente e rifiniscono con sfarzo ben sei Cappelle all’interno della Chiesa.

Il segreto della Chiesa di San Lorenzo

Guarino Guarini, l’architetto a cui dobbiamo la Chiesa di San Lorenzo era un abile architetto, anche appassionato di astronomia.

Le Cappelle che stano ai quattro angoli della Chiesa hanno nel centro un oblò, che questa mattina mi è stato detto che si chiama Oculo.

Gli oblò delle cappelle sono bui e durante quasi tutto l’anno possono passare inosservati.  Due volte l’anno, all’Equinozio di Primavera e d’Autunno, verso mezzogiorno, la luce solare entra dalla cupola in alto e colpisce l’oblò accanto all’altare. Magicamente o, sarebbe meglio dire, ingegnosamente appare un affresco segreto. Lo stesso gioco di luci con relativa apparizione di un altro affresco si verifica nell’oblò della cappella opposta a quest’ultima.

Due volte l’anno e siamo proprio nei giorni giusti. Questa meraviglia dura una decina di giorni e dobbiamo approfittare delle giornate soleggiate per vederla!

Giochi di Luce

Se non riuscite a passare nella Chiesa di San Lorenzo durante questi magici giorni, ricordate comunque di notare i giochi di luce che appaiono quando il sole splende in cielo: Arcobaleni che si formano sulle varie statue vi faranno rimanere a bocca aperta.

San Lorenzo Giochi di luce

Archeologia industriale

Per chiudere in bellezza la nostra visita a Torino, un pranzo veloce,  ma volevo visitare anche un altro posto che mi incuriosiva. Le Officine Grandi Riparazioni.

Un complesso industriale di fine Ottocento nel cuore di Torino. La loro storia affianca Torino per circa un secolo. A inizio anni ’90 la chiusura ed il rischio di demolizione.  Nel 2013 la Fondazione CRT acquista l’edificio ed inizia un’opera notevole di ristrutturazione.

Nasce così all’interno della Cattedrale della storia industriale di Torino uno spazio interessantissimo. Architettura di avanguardia con un rispetto notevole nel preservare il fascino della vecchia industria.

Uno spazio molto grande che diventa ogni settimana sede di eventi, mostre ed iniziative di tutti i tipi. Vale la visita!

Nel ristorante/bistrò al suo interno piatti interessanti in uno spazio che appaga la vista … ed il palato!

 

Torino può essere l’inizio oppure la fine di uno splendido Tour in Piemonte. I miei contatti li hai? Scrivimi e potrò aiutarti a creare il tuo Tour ed i tuoi luoghi segreti!

Un piccolo assaggio della visita

Parlare di nocciole delle Langhe in tempo di vendemmia?

Lo so che siamo tutti pronti per parlare di vendemmia, di come è stata questa annata per il Nebbiolo che diventerà poi Barolo; siamo pronti per la Fiera del Tartufo e per i grandi eventi autunnali delle Langhe, ma oggi voglio fare un passo indietro.

Un giorno per scoprire la Sacra di San Michele. Un’ora e venti dalle Langhe e venti minuti da Torino!

Dedico i mesi estivi ad ampliare i miei orizzonti e sono convinta che per farlo non serva allontanarsi poi tanto da casa.

Si dice sempre che “i locali” sono quelli che conoscono meglio il proprio territorio, ma vorrei lanciare una provocazione: “E’ poi così vero?” . Certo un “locale”, un abitante del posto saprà consigliarti un buon ristorante, magari darti ottimi consigli pratici su come evitare il traffico, ma siamo poi proprio sicuri che abbia visitato e approfondito i luoghi “imperdibili” del suo territorio? Beh, io penso proprio di no! Alla veneranda età dei miei 40 e qualcosa anni, ho deciso proprio oggi di visitare quella assoluta meraviglia della Sacra di San Michele, in provincia di Torino, alle porte della Val di Susa.

Non ringrazierò mai abbastanza il mio lavoro perché mi stimola (obbliga?) ad andare in esplorazione prima di proporre nuove mete. Altrimenti troppo spesso ho rimandato visite straordinarie.

A proposito di guide locali

Il mio mestiere mi ha anche insegnato che “con la guida è meglio”, proprio tutta un’altra esperienza! E quindi ho chiesto a Valentina, un’esperta e simpatica guida che abita ai piedi della Sacra di farmi da cicerone.

La giornata era spettacolare ma c’è da dire che la Sacra di San Michele mostra il proprio fascino anche avvolta dalla nebbia o coperta dalla neve! Ho già voglia di fare un salto su in inverno, magari per la Messa di Natale celebrata nell’Abbazia…non so immaginare l’atmosfera incredibile che si potrebbe respirare lassù!

La Sacra di San Michele si può raggiungere in tanti modi, anche a piedi ripercorrendo i passi dei pellegrini. Noi abbiamo scelto di fare solo l’ultimo pezzettino, ma già da quello si intuisce l’enorme lavoro e l’estrema fatica che può essere stata fatta per erigere la Sacra e intuire un frammento della fatica dei pellegrini che percorrevano e percorrono quei sentieri ombrosi nel silenzio e nella preghiera

La Sacra di San Michele è maestosa, da lì si gode un panorama spettacolare, quasi si vede tutto il Piemonte! Non si smette di chiedersi come si possa essere costruita una tale imponente meraviglia a quell’epoca senza i mezzi a nostra disposizione (è stata costruita tra il 983 e il 987).

La linea retta che collega le Abbazie dedicate a San Michele. Un mistero?

La storia, l’arte e l’architettura sono qualcosa di grandioso e che ci fa sentire piccoli. Veniamo a sapere che la Sacra di San Michele si trova lungo una linea retta immaginaria che collega l’Irlanda con Gerusalemme passando per la Francia, l’Italia e la Grecia; una linea che collega tutti i santuari dedicati a San Michele.

Parlando della Sacra si parla di Giulio Cesare, della storia di Italia, dei Savoia, dei rapporti con la Francia…un tuffo nella storia.

Tanto ci sarebbe da dire sulla sua fondazione, sulla sua storia, sapere di quando è caduta in disgrazia e per 2 secoli nessuno se ne è occupato: tutte informazioni reperibili qui e là, ma meglio ancora attraverso una bella visita guidata. Ma la cosa che consiglio è di andarci il prima possibile sia che siate piemontesi che turisti di passaggio. Lo so, noi parliamo sempre di Langhe, di vini e di eccellenze gastronomiche, ma la Sacra si trova a 20 minuti da Torino e a un’ora e qualcosa da Alba: non si deve perdere! Non fate come me che ho aspettato 40 e qualcosa anni!

Avigliana ed i suoi Laghi come gran finale di giornata

Beh per non smentirmi, anche in questo caso ho deciso di completare il mio SlowDay con un’altra visita. A completamente perfetto della visita mattutina, niente di più slow di un pranzetto in riva al lago e una passeggiata intorno ai bellissimi laghi di Avigliana, quello piccolo e quello grande. Tanti locali affacciati sul lago perfetti all’ora dell’aperitivo o per una cenetta romantica…ma perché non passarci qualche giorno da queste parti? Io lo consiglio senza alcun dubbio! Parliamone!

 

 

Il Ferragosto ormai è passato, per molti le vacanze sono appena finite, mentre per altri sono già un lontano ricordo… ma perché disperare quando anche in autunno si possono progettare dei magnifici viaggetti?

Il momento topico dell’estate – oltre le ferie – è sicuramente Ferragosto. Se è vero che nelle località di mare è usanza riversarsi in spiaggia e adoperarsi per un buon barbecue, è altrettanto vero che le alternative ci sono e come!

Per il nostro territorio, il Piemonte, Ferragosto è tempo di sagre e di eventi, che conciliano il clima festoso alla storia dei posti fino alle tradizioni culinarie più pure.

E, dunque, perchè non dare qualche spunto su ciò che il Piemonte offre per Ferragosto?

Sei curioso, hai l’agenda ancora vuota, cerchi qualche consiglio o, più semplicemente, vuoi curiosare qua e là? Bene, sei nel posto giusto.

Sei ansioso, perciò, di scoprire di cosa si tratta? Ecco, abbiamo raccolto quattro sagre e feste piuttosto particolari che si svolgeranno il 15 Agosto, in Piemonte!

Festeggiamenti di San Magno 2019

Siamo a Mondovì, in provincia di Cuneo, precisamente Frazione San Biagio. Il caso ha voluto che si trattasse proprio di un luogo piuttosto vicino a quello di cui abbiamo parlato nel precedente articolo.

I Festeggiamenti di San Magno sono una festività tipica del posto, si svolge dal 10 al 15 Agosto e associa a particolari momenti folkloristici iniziative per tutte le età.

La giornata di Ferragosto rappresenta l’ultimo atto di questa storica manifestazione in un luogo veramente incantevole. Per il programma dell’evento potete cercare l’omonimo evento su Facebook. Tra la ristorazione ed un Dj Set, potrete unire la tradizione culinaria al divertimento!

Sì, ma dove si svolge? Siamo in una delle zone più storiche del Piemonte, Mondovì, precisamente Frazione San Biagio. Un punto celebre per lo storico monastero omonimo, la cui fondazione risale addirittura a oltre 1000 anni fa, posto a circa 450 metri sul livello del mare.

E sì, non è un paese particolarmente abitato, infatti conta di soli 70 abitanti, eppure merita di essere conosciuto…

Frazione San Biagio - Piemonte
Gnocchi

Sagra dello Gnocco – Rocca Canavese (To)

Non è difficile capire chi sia il protagonista di questa sagra, ma sarebbe opportuno conoscerlo meglio.

Già, perchè dal 13 al 16 Agosto, a Rocca Canavese, si svolgerà la Sagra dello Gnocco con quest’ultimo protagonista da assaporare con una grande varietà di sughi locali.

Lo gnocco è una tipicità della zona e sarà presente in quasi tutte le specialità durante il Pranzo di Ferragosto. Ma conosci il tipo di pasta?

Ne abbiamo accennato qualcosa, raccontando della ricetta degli “Gnocchi al Castelmagno“, ma, stavolta, a Rocca Canavese avrete la possibilità di provare più di un solo abbinamento – e magari di raccontarcelo -.

Rocca Canavese è un comune di poco meno di 2000 abitanti, situato a 420 metri sul livello del mare, e spicca per il suo valore storico. Infatti, visitando il paese, è possibile vedere opere realizzate addirittura nell’XI secolo, oltre al campanile romanico nel cimitero e, ancora, un ponte di oltre 300 anni fa.

Non entriamo nel merito, ma si tratta di una sagra che congiunge la qualità culinaria alla storia del luogo, perciò sarà sicuramente un grande evento!

Street Food Festival – Sauze D’Oulx (To)

Un evento che, invece, ha come prima data proprio il giorno di Ferragosto è lo Street Food Festival, a Sauze D’Oulx, in provincia di Torino.

È una manifestazione organizzata dall’AICI (Associazione Italiana Cuochi Itineranti) che, come intuibile, vaga da città a città e, stavolta, ha raggiunto la Val di Susa.

Specialità da ogni dove, accompagnate da birre artigianali saranno il leitmotiv delle giornata organizzate e, per seguire la programmazione, è sufficiente visitare la pagina dell’evento.

Interessante è il luogo scelto; tu conosci Sauze d’Oulx?

Il nome del comune è in lingua occitana, fu tradotto durante l’epoca del fascismo in “Salice d’Ulzio” – traduzione forzata, in realtà “sauze” indicava semplicemente la zona rocciosa – ed è situato nella Val di Susa a ben 1500 metri di altitudine.

La sua notorietà è ovviamente legata alla vicinanza con importanti centri sciistici e di sport invernali, basti pensare che rappresenta, per estensione geografica, la seconda meta del circuito della Via Lattea – comprensorio sciistico italiano -.

Una località abbastanza turistica, quanto storica, e in punto che sicuramente approfondiremo nei prossimi articoli. Associare questo luogo alla sorprendente cucina dei cuochi itineranti è sufficiente per convincerti ad andare.

Sauze d'Oulx - Piemonte
Santuario Castelmagno

Festival di Occit’Amo – Castelmagno (Cn)

Ultimo, non per importanza, è il Festival di Occit’Amo che giunge alla sua data finale proprio il 15 di Agosto, a Castelmagno ed anche qui tocchiamo un argomento dell’ultimo periodo.

Castelmagno è un posto storico del Piemonte e il Festival concluderà il suo percorso proprio nel comune dell’omonimo e celebre formaggio.

Il programma, stavolta, è più ampio ed è dedicato a chi ha voglia di scatenarsi! Dalle ore 9 Trekking negli Alpeggi di Castelmagno che terminerà alle 16, al Santuario di San Magno – in foto qui a destra -, dove avrà inizio il concertone di Lou Dalfin e l’esibizione del funambolo Andrea Loreni.

Insomma un mix di singoli eventi che regalerà davvero spettacolo, ad una quota di altezza non proprio indifferente; parliamo infatti di 1800 metri di altitudine!

Partecipare al Festival vi permetterà, dunque, di unire lo spettacolo – che già da solo merita di essere visto – alla particolarità di un paese a quasi 2000 metri di altitudine sul livello del mare.

Ci auguriamo che i nostri consigli vi siano di aiuto, noi, per il resto ci vediamo al prossimo contenuto.

Scopriamo Vinadio e la Valle Stura

Quest’ultimo fine settimana, ho potuto trascorrere un’intera giornata in una zona non molto nota ai turisti ma davvero ricca di storia e fascino: Vinadio.

Vinadio è un piccolo comune di circa 600 abitanti, in provincia di Cuneo, situato a circa 900 metri di altitudine, ma la cui estensione territoriale è talmente ampia da risultare la seconda, in Piemonte, dopo Alessandria!

Faccio un passo indietro però…

Una passeggiata lungo il fiume Stura

Il viaggio comincia da Alba: poco meno di 2 ore in macchina sono sufficienti per raggiungere Vinadio.

Una visita ai mercatini sul posto e poi, in attesa del pranzo, ecco un momento veramente rilassante: la passeggiata lungo il fiume Stura.

Valle Stura - Vinadio

Infatti, il comune si trova nell’incantevole Valle Stura, la quale è attraversata dall’omonimo fiume. Consiglio a tutti di immergersi in questo verde che libera la mente e scaccia via i pensieri e lo stress accumulato durante tutta la settimana.

Nel vivere questa tranquillità, però, non ci si può dimenticare dell’orario perché per vedere tutto abbiamo solo un giorno questa volta! Dunque, si va a pranzo…

Un Pranzo veloce con la specialità di Vinadio e della Valle Stura

Se non vuoi perdere nemmeno un’ora di tempo per riprenderti, devi anche accettare di non esagerare a pranzo.

Quindi mi sono dedicata all’assaggio della specialità del posto: i cruset con sugo di porri! Beh non proprio una cosa leggera, ma si sa che la montagna mette appetito!

Cruset di Vinadio - Valle Stura

I cruset sono una pasta fatta a mano tipica della Valle Stura e, più che raccontarli, preferisco mostrarli e consiglio anche di assaggiarli. Sono deliziosi!

Ovviamente, un buon piatto merita un degno accompagnamento, perciò un vino rosso, corposo, è la soluzione ideale…lo sai vero che il vino rosso in montagna migliora?

Da qui in poi, comincia il viaggio nella vera e propria storia di Vinadio e, inevitabilmente, del Piemonte stesso.

Nel Forte di Vinadio: tra museo e storia

Dopo pranzo è ora di dirigersi alla scoperta del Forte di Vinadio, la meta di questa fantastica giornata.

Il Forte di Vinadio, detto anche Forte Albertino, è stato eretto nel 1834 da Carlo Alberto di Savoia per la sua posizione strategica. Infatti, la Valle Stura congiunge il Piemonte con la Francia, pertanto era l’ideale per controllare i confini.

Pur avendo un ruolo così importante, non è mai stato realmente fulcro di guerre e conflitti, ma è stato adibito alle esercitazioni.

È impressionante, e lo dico per le sensazioni che mi ha suscitato, come inizi a diventare così chiara l’immagine di come fosse la vita del soldato. A oltre 1000 metri di altitudine, con la fatica e il freddo, sicuramente una vita dura e difficile.

Altrettanto suggestiva è la galleria con tutti i nomi dei caduti nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale. Lascio parlare il video, stavolta.

All’interno dello stesso Forte, inoltre, è possibile visitare il museo, “La Montagna in Movimento“. In questo caso il tema centrale riguarda la storia della montagna stessa e dei suoi abitanti, con leggerezza e con la voglia di trasmettere tutto alle nuove generazioni.

Museo "Montagna in Movimento" - Forte di Vinadio

Infatti, particolarmente interessante, è l’App scaricabile, dedicata alla caccia al tesoro, ma anche il tono con il quale si racconta la storia del posto.

Io non aggiungo altro, la mia giornata è stata stupenda e potrei scrivere ancora tanto, ma il mio obiettivo rimane sempre quello di incuriosire a conoscere anche posti meno noti del Piemonte, eppure così affascinanti.

Ti aspetto per il prossimo contenuto e grazie per aver letto!

7 giorni per visitare un territorio unico! I consigli di Claudia

Una vacanza nelle Langhe?

Le Langhe negli ultimi anni si sono affermate come meta turistica di tutto rispetto. Viaggiatori da tutto il mondo hanno cominciato a conoscerle, scoprirle e amarle.

Si dice che un viaggio ha sempre 3 momenti principali: quando lo sogni, quando lo vivi e quando poi lo ricordi.

Cominciamo a sognarlo…con qualche idea concreta!

Un po’ di geografia: le Langhe sono un territorio collinare che si trova a circa un’ora da Torino e a 2 ore da Milano, dal mare della Liguria e dai laghi del Nord Piemonte.

Le Langhe sono un territorio molto conosciuto per gli straordinari vini come Il Barolo e il Barbaresco e per i prodotti gastronomici di eccellenza, come il Tartufo Bianco d’Alba e le nocciole “tonde e gentili”, passando per i formaggi e le tantissime ricette tipiche (vitello tonnato, insalata russa, bagna cauda, primi e secondi per tutti i gusti, il bunet…).

Una vacanza in Piemonte può essere davvero un’esperienza indimenticabile, soprattutto se avrai modo di conoscere le persone del posto con le loro tradizioni e storie da narrare.

Cosa fare quindi durante una vacanza nelle Langhe?

Innanzitutto dovrai scegliere dove dormire. Ci sono moltissime strutture per tutte le tasche e per tutti gusti! Dal piccolo B&B a conduzione familiare all’hotel di lusso.

Se non hai un’auto a disposizione il mio consiglio è senza dubbio quello di soggiornare ad Alba, in modo da poter uscire alla sera e sperimentare i diversi ottimi ristoranti e avere negozi e servizi a disposizione.

Inoltre da Alba è più facile raggiungere i mezzi per gli spostamenti.

Se invece hai l’auto si aprono moltissime possibilità: soggiornare in collina vista vigneti è un po’ il sogno di tutti quelli che vogliono visitare le Langhe. Ma non pensare sia un sogno “costoso”: ci sono bellissime strutture con ottimi prezzi in luoghi semplicemente meravigliosi, con panorami mozzafiato. Ci sono anche strutture di lusso (anche se si tratta di un lusso sempre ben integrato nell’ambiente) con Spa, ristoranti di pregio e tutti i comfort.

In base a quello che vuoi fare e alle tue esigenze è importantissima la scelta del luogo dove soggiornare.

Nella zona ormai è anche presente un’ampia scelta di appartamenti vacanza magari adatti alle famiglie o a chi vuole essere più autonomo e indipendente.

Visto che l’unica cosa che manca nelle Langhe è il mare (anche se è raggiungibile in meno di 2 ore!), nei mesi estivi, si potrebbe scegliere una struttura con piscina…ce ne sono moltissime!

Nei mesi estivi la temperatura può essere abbastanza calda, quindi la piscina può essere un’ottima idea così come decidere per un soggiorno in Alta Langa dove le temperature diventano più fresche, soprattutto alla sera e al mattino.

Ma veniamo al dunque…cosa puoi fare durante la tua vacanza nelle Langhe?

Veramente di tutto! Certo può non essere facile organizzare esperienze particolari e personalizzate, ma se riuscirai a farlo la tua vacanza prenderà tutto un altro sapore!

Voglio provare ad accompagnarti giorno per giorno lungo questo viaggio.

Per il primo giorno

ti consiglio un giro in auto, in autonomia o con una guida della zona, nel cuore della Langa del Barolo dichiarata recentemente patrimonio Unesco per i paesaggi vitivinicoli. Comincia subito il nostro viaggio nell’enogastronomia piemontese: non potrai perdere qualche sosta per visitare le straordinarie cantine storiche della zona, magari partendo da quella in cui è nato il Barolo, senza tralasciare alcune realtà piccole e familiari che ti daranno tutto il sapore e il calore dell’ospitalità contadina.

Un bel pranzo con vista non può mancare nel primo giorno di scoperta.

Dopo aver ben mangiato e ben bevuto, il secondo giorno lo dedicherei a un po’ di movimento: una bella pedalata su e giù per le colline della zona del Barbaresco, ovviamente senza rinunciare a qualche tappa golosa! Se ti spaventano le salite, ti consiglio senza dubbio una bella e-bike, così lo sforzo non supererà il piacere di godersi il paesaggio.

Qualcosa di culturale per il terzo giorno?

Non c’è che l’imbarazzo della scelta! Alba è una citta medioevale con origini romaniche e testimonianze della sua storia sono presenti nel centro storico ma anche nel sottosuolo: se soggiorni da queste parti vale senz’altro una visita ad Alba sotterranea. Oppure potresti prendere un comodo treno per Torino (ce ne sono a tutte le ore) per visitare una città bellissima e ricca di storia e monumenti: ti consiglio un bel tour guidato tra le golosità torinesi come il gianduiotto e il bicerin

E poi cos’altro? Ti piacerebbe imparare i segreti della cucina tradizionale piemontese? Un bel corso di cucina allora è quello che ti consiglio per il quarto giorno! Ma mi raccomando assicurati di poter mettere le “mani in pasta” e di poter gustare dopo il corso quelle che hai preparato con un buon bicchiere di vino!

corso di cucina

Ti consiglio per il quinto giorno

un salto nel Roero, l’altra faccia del territorio Unesco: il paesaggio cambia anche se dista pochi chilometri dalle Langhe, aumentano i boschi e i frutteti e diminuiscono i vigneti. Il Roero è il paradiso delle attività outdoor: passeggiate più semplici e trekking impegnativi, mountain bike, passeggiate a cavallo e soprattutto tanta storia e natura

A spasso nei sentieri del Roero

Soprattutto in estate non si può perdere una visita a qualche zona dell’Alta Langa: piccoli borghi, case in pietra, noccioleti, allevamenti di capre e pecore per la produzione di eccellenti formaggi, ma soprattutto tantissima pace e tranquillità. E siamo già al sesto giorno….e non ho nemmeno parlato del Monferrato con le cattedrali del vino e le dolci colline, della possibilità di noleggiare una Vespa per guidare lentamente tra paesaggi incantevoli, di qualche passeggiata a cavallo nei boschi, degli aperitivi al tramonto vista vigneti….

Ognuno di questi “giorni” meriterebbe un post! Penso proprio che presto ci saranno approfondimenti…c’è troppo da raccontare!

Sono certa di averti fatto venire voglia di passare più di un solo weekend nelle Langhe e dintorni!

Scrivimi per creare insieme la tua vacanza su misura!

Perché una passeggiata nelle Langhe dovrebbe essere diversa da altre passeggiate?

Diciamo che camminare è proprio un movimento Slow e quindi si identifica perfettamente con la filosofia del mio piccolo Tour Operator.

Diciamo che camminare nelle Langhe è un’esperienza completa, appagante e molto coinvolgente, proprio come l’accento che cerco di mettere nelle esperienze di SlowDays.

Diciamo poi che attraversare certi paesi, ammirare certi paesaggi, sorprendersi quasi ad ogni angolo, rendono il camminare un esercizio molto gradevole… proprio come il lavoro che svolgo con SlowDays!

Ecco perché il camminare nelle Langhe ed il lavorare con SlowDays hanno per me un fascino particolare.

Metti una passeggiata che può attraversare vigneti curati, boschi, piccoli borghi e costeggiare castelli ed antiche case ben ristrutturate. Poi, come intermezzo, siediti in un bar di paese insieme a qualche persona del luogo che parla di lavoro e del clima bizzarro, oppure, scegli una cantina e fermati a degustare un vino amato e curato.

Scegli un percorso che segua la tua voglia di salire e scendere e scegli la lunghezza del tuo camminare.

In ogni percorso che sceglierai potrai avere un magnifico cocktail di emozioni e sapori e ti porterai a casa un senso di pace e di appagamento.

Se poi sei un curioso esploratore, allora potresti addirittura fare un magnifico ed indimenticabile percorso a tappe! Ogni notte in un paese diverso, lasciando che i tuoi piedi ti portino passo dopo passo attraverso a queste meraviglie. Ed alla sera una tavola imbandita sempre nuova da scoprire. In questo caso dovrai decidere tu quanti sono i giorni che vorrai dedicare a rimettere in pace il tuo corpo e la tua mente. Ti assicuro che alla fine della tua vacanza sarai rigenerato e ti porterai negli occhi della mente il senso del vivere Slow!

Qualche idea?

Una passeggiata intorno a Barolo con il suo castello ed i suoi preziosi Crus. Una puntata a Monforte con le sue ripide salite tra case eleganti ed i cortili sorprendenti. Serralunga ed il suo imponente castello che ti osserva mentre cammini. La Morra, vivace e colorata come la sua Cappella del Barolo. Castiglione Falletto, autentica terrazza dominata dal castello. Novello che ha saputo ritrovare e rilanciare un antico vitigno.

Ti lascio qualche fotografia che potrà farti gustare questa bellezza

ti aspetto per organizzare la tua vacanza Slow. Scegliendo per te e con te il percorso che più si addice alla tua personalità ed il ritmo che vuoi imprimere alle tue giornate: Adagio, Andante o Vivace.

A breve troverai qualche Tour per chi ama camminare: Lasciami la tua mail e ti terrò aggiornato! 

Segui questo link per chiedere informazioni e lasciarmi la tua mail!   Contatti

Langhe o Roero? Due facce del sito Unesco che comprende anche il Monferrato. Territori vicini ma molto diversi. Accomunati dalla tradizione della buona cucina e dagli ottimi vini. Ma non solo! Ma questa volta vorrei parlarvi di Roero.

Siete in vena di notti indimenticabili? Allora dovete scegliere Guarene!

Potreste anche dormire in un Castello! Carlo Giacinto Roero, signore di Guarene, fu colui che volle il castello sul finire del Settecento. Oggi fa parte della catena Relais & Chateux.   Anche se non lo sceglierete per dormire, sicuramente dovrete affacciarvi alla balconata per poter aver il colpo d’occhio su oltre 60 chilometri di territorio. Al suo interno anche un ristorante!

Ma non temete, le sistemazioni per dormire sono tante e per tutte le tasche.

Una visita la merita sicuramente il ristorante di Davide Odore, Io e Luna. Chef che apprezzo in modo particolare per il suo concetto di cucina a tutte le ore!

Cosa vedere nel Roero?

Magliano Alfieri, altro “terrazzo” sul territorio

Il suo castello seicentesco è di nuovo un antico maniero che merita una visita.   In questo castello visse anche Vittorio Alfieri, scrittore, per qualche tempo. Oggi ospita 3 musei:  Arti e Tradizioni Popolari, Cultura del Gesso e Museo del Paesaggio. 

Canale, “capitale del Roero”

Ci sono particolarmente affezionata perché fa parte in maniera molto stretta della mia famiglia!

A Canale ci potete venire per le pesche in piena estate, per l’Arneis e la Favorita (vini bianchi ormai molto conosciuti anche tra i turisti stranieri), per il suo mercato del martedì oppure…  per la splendida Enoteca del Roero. Qui trova anche sede il Ristorante di Davide Palluda: potrete vederlo dalla sala mentre cucina dai sapienti oblò che si aprono sul suo regno.

Govone

Non poteva mancare il castello anche in questo bel paesino del Roero. E non poteva mancare la vista sulle vallate sottostanti. Il paesino è diventato ormai famoso perché a Natale diventa Il Magico Paese del Natale!

Ma durante tutto l’anno è gradevole passeggiare nei giardini del suo Castello Barocco (sede del Municipio e di frequenti mostre)

Cherasco

Capitale delle lumache e dell’antiquariato. Ristoranti che dedicano molti piatti a questo particolare ingrediente ed allevamenti curati e molto quotati di lumache.

Per l’antiquariato invece dovete controllare il calendario perché quasi una volta al mese Cherasco diventa sede del Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo!

 E siamo arrivati a Bra.

Nel 2019, ed ogni due anni, Bra è letteralmente invasa dalla manifestazione Cheese. Non potete mancarla! Dal Venerdì sera al lunedì sera compreso, formaggi di ogni tipo e da ogni angolo del mondo.

Ma Bra è anche salsiccia!  E poi, Bra è la culla di SlowFood, movimento che ha rivoluzionato il concetto del Fast food! Ed è una bellissima cittadina ricca di botteghe, angoli suggestivi e pasticcerie spettacolari.

S1, S2, S3….

Nel Roero si viene anche per le passeggiate con distanze da regolare a piacere. Con sentieri ben tracciati che vi conducono attraverso paesaggi aspri, dolci pianori e boschi.

Completamente diverso dalle dolci colline delle Langhe. E siamo solo a pochi km di distanza!

Passeggiando potrai scoprire le rocche e magari fermarti in una bella cantina a degustare e a visitare i “crutin” scavati nel tufo; a chi ben osserva non sfuggirà la presenza dei fossili lungo le pareti delle Rocche. Suggerisco di fermarsi nei pressi di un ciabot per gustare una merenda.

Cosa ti posso dire? Una vacanza da queste parti, di pochi o tanti giorni, non sarà mai banale e non ti annoierà mai! Parola di roerina!