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Vi avevo detto che ero andata a Pian Munè, ma che la montagna non era il mio forte? Ora un’altra confessione: ho organizzato il brunch vegano e non sono nemmeno vegetariana…fino ad oggi!
Io proprio non credevo che i piatti vegani fossero così buoni! Però mi sono detta: se tante persone scelgono questa strada, non saranno tutti matti, no??? Infatti! Sano e leggero, oggi, grazie alle 2 sorelle di RosaRegina ha fatto rima con buono e gustoso!
E’ stato un crescendo di gusti e colori: dalle salsine preparate per i club sandwich ai pancakes ai frutti di bosco, dall’orzotto alle verdure invernali alla torta golosa al cioccolato, tutto innaffiato con tisana allo zenzero e vino bianco…davvero ottimo e abbondante!
La formula casalinga ci è piaciuta, il clima freddo ha favorito la voglia di stare al caldo in questa domenica altrimenti pigra e noiosa…tutto è stato molto caloroso come solo in casa è possibile.
Già altri appuntamenti nell’aria…forse con la cucina di tutti i giorni, quella per convincere bimbi e mariti poco propensi a cedere a queste “stranezze” anche solo una volta ogni tanto! Si parla di aperitivi in terrazza, con tanta voglia di primavera che col vegano ci sta a meraviglia!
Quanto a me non sono ancora del tutto pronta a fare il salto, ma di certo introdurre queste ricette nella mia alimentazione sarà facile e naturale…è già un primo passo, no? Grazie a tutti i partecipanti allegri, simpatici e a Valeria e Simona, due rose di ragazze, regine dei fornelli! Alla prossima!

Con i ragazzi speciali come loro, volenti e nolenti, siamo costretti a rallentare!
Sì, ce la insegnano loro la lentezza e con ragazzi straordinari come questi, la prima domanda che viene in mente è “Ma perché corro? Ma dove dovrò poi andare tanto di fretta?”.
Slow Days ha passato una giornata con dei ragazzi davvero eccezionali: tutti non vedenti, alcuni con problemi motori ed altre difficoltà in ordine sparso…E’ banale vero dire che con un pomeriggio così si imparano ad apprezzare cose che diamo per scontato come la possibilità di lavarci le mani trovando la saponetta o di salire uno scalino, sapendo prima quanto è alto….

Io penso che ogni tanto dovremmo staccare da tutto e concederci una coccola tutta per noi, magari insieme a qualcuno con cui stiamo bene e con cui abbiamo voglia di trascorrere del tempo.
Io penso che in questa società che va sempre di corsa, il tempo che decidiamo di spendere per rilassarci, lo dobbiamo spendere nel migliore dei modi….ecco perché le Terme di San Pellegrino, vicino a Bergamo.
Allora raccontiamo un po di storia di questo stabilimento termale, uno dei più antichi e famosi al mondo.

Lo ammetto…non sono un’amante della montagna. Ho sempre trovato assurdo svegliarsi al mattino, vestirsi come palombari, uscire all’alba dell’unico giorno di riposo della settimana per andare a prendere freddo e comunque fare della “fatica”! Ecco, ho confessato il mio pensiero pigro, sono una di quelle che la cosa che apprezza di più della montagna è quando si torna a casa, con una piccola concessione per la polenta in rifugio, che ha anche il suo perché!
Beh evidentemente, la montagna non ci sta a sentirsi dire tutte queste cose da me e tenta in tutti i modi di accattivarsi un po’ di simpatia da parte mia…lo ammetto, a 40 anni compiuti, devo dire che ci è riuscita! Non lo so se lo fa coscientemente di regalarmi giornate come quella di ieri a Pian Munè, dove davvero nemmeno io ho potuto trovare un motivo per lamentarmi e sbuffare! Io voglio credere di sì!

Il 2016 è agli sgoccioli! Benvenuto 2017!

Era ora, dirà qualcuno! Anno impegnativo, eh!
Volevo solo farvi un veloce saluto e augurarvi di trascorrere sereni i prossimi giorni, nel modo più bello per ognuno di voi, scatenandosi in qualche festa o a casa sul divano con un buon libro! Tutto è ammesso, purchè si riesca a trovare un momento di serenità e pace!
Vi auguro un 2017 pieno di emozioni e mi farà molto piacere se qualcuna di queste vorrete condividerla con me e con la tartarughina di Slow Days!
Aspetto voi e i vostri amici!