Borgate nascoste in Piemonte: Borgata Calcina

Ma quale sorpresa!

SlowDays questa volta è proprio andata a cercare una storia speciale! Siamo sempre a caccia di Borgate nascoste in Piemonte.

 

Cosa ci fa una famiglia in una borgata senza strada? Abbiamo conosciuto una famiglia di 4 persone. Chiara e Simone, i genitori. Arianna, la figlia maggiore, di 6 anni. Teo il figlio minore, di quasi 2 anni. Più alcuni mici ed un grosso cagnone. Niente di strano fino a qui. Ma se vi racconto che abitano in una piccolissima borgata, qualche casa  abbarbicata una  all’altra e che la strada non arriva, allora cominciate a capire la peculiarità.

Al mattino eravamo andati a Novalesa, altro borgo che entra di diritto nelle Borgate nascoste in Piemonte! Ve lo racconto in un altro articolo però. Nel primo pomeriggio siamo saliti sul bus (quanto è grande un bus lo capisci quando cominci ad inerpicarti sulle stradine di montagna!) ed abbiamo raggiunto un piccolissimo slargo. Due macchine parcheggiate tra i tornanti. Intorno solo il bosco.

Borgate nascoste in Piemonte: Borgata Calcina Chiara Racconta

BORGATE NASCOSTE IN PIEMONTE: BORGATA CALCINA

Chiara ci aspetta e ci fa da guida: infatti non saremmo sicuramente arrivati alla Borgata Calcina da soli!

Già i primi passi ci fanno capire che la strada proprio non c’è. Nel tempo e specialmente negli anni passati, qualche volenteroso ha lastricato lo stretto sentiero ma niente di più. Ponticello in legno, sentiero, bosco. Chiara si ferma e ci racconta.

E’ una bella ragazza, bionda e minuta, con pelle chiara come il suo nome ed un bel paio di scarponi nei piedi (quanto sarebbero stati utili!).

Cosa ci racconta?

La storia di questa Borgata di cui si sono innamorati nel 2014.

E ci racconta di chi negli anni vi abitava, e che aveva deciso di abbandonarla perchè la strada, anche se voluta, non è mai arrivata.

Mi ha colpito una frase, raccontava di un vecchio che abitava la Borgata Calcina.  Si era trasferito poco lontano, in una casa più agevole. Ma  con regolarità tornava a togliere i rovi, impedendo di fatto alla Natura di riprendersi le case. Sarebbe stato impossibile a quel punto ripristinarle.

Continuiamo nel bosco ed arriviamo alla Borgata Calcina. Già poco prima si sentono i profumi di erbe aromatiche che poi non ci lasceranno per tutto il pomeriggio! E troviamo il resto della famiglia, Simone con in braccio Teo ed Arianna con un micino da coccolare.

Il pomeriggio vola leggero e profumato: Chiara ci porta dove coltivano le erbe, ci spiega con competenza ed amore a cosa servono e come si coltivano le calendule, la salvia, la menta, l’escolzia e tante altre piante aromatiche. Sopra di noi sempre la Sacra di San Michele che occhieggia e governa su questa Borgata.

Poi le attività di riconoscimento delle erbe diventano un Erbario che ci porteremo a casa insieme a qualche olio essenziale ed a qualche crema profumata.

Come se non bastasse Chiara ha preparato una merenda genuina e profumata che è stata letteralmente presa d’assalto da alcuni dei partecipanti!  Altri si crogiolavano al sole. Altri ancora avevano nel cuore e nella testa la stessa domanda: Ma io avrei fatto una scelta così? E chi rispondeva dentro di sè che non lo avrebbe mai fatto, in realtà si chiedeva  se invece questa non era la vera libertà. Il vero riprendersi il tempo e sposarsi con la natura.. ma?!   Credo che comunque tutti abbiano pensato che un periodo per ritemprarsi sarebbe stato molto gradito!

Nelle Borgate nascoste in Piemonte si trova il ritmo naturale e la pace con sè stessi!

SlowDays scova i posti e le storie per voi ma contemporaneamente si riempe di queste storie e le fa diventare parte integrante della tartaruga e dello stile Slow!

Alla prossima!!

 

 

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