Dolcetto o scherzetto?

Per i piemontesi, ed in special modo per la provincia di Cuneo, questa frase potrebbe essere intesa in modo molto diverso. E sicuramente non sarebbe abbinata ad una festa di bambini in maschera!

Che autunno è, senza le castagne?!?

I boschi si colorano di giallo e marrone, i vigneti di arancione e bronzo e le colline? Assorbono tutte le sfumature che derivano da questi caldi colori e danno vita ad uno spettacolo emozionante per il cuore e rilassante per la mente. Oltre alle foglie che cambiano colore, le protagoniste di questa stagione, l’autunno, sono proprio le castagne, che grazie al loro color marroncino contribuiscono a dar vita a questa carica di energia che si spande per tutta la campagna langarola! Quante tipologie di castagne conoscete? Oggi vi spiego alcune caratteristiche e alcuni luoghi dove trovarle, ma vi do anche qualche consiglio su come utilizzarle in cucina 😉 In primo luogo, vi è una differenza sostanziale da sapere: la castagna è il frutto selvatico del castagno, mentre il marrone proviene da alberi coltivati. Le castagne non hanno una pezzatura grande, sono maggiormente schiacciate da un lato, con buccia resistente e polpa saporita, mentre il marrone è più grande, ha una buccia striata e polpa dolce.

Di non solo pane  viviamo… ma anche di VINO! Eh… Che vini nelle Langhe!

Andiamo avanti nella nostra storia di vini eccellenti!   Dopo il Barolo, vi voglio parlare di un altro Rè, il Barbaresco!

 

Di non solo pane viviamo… ma anche di VINO! Eh… Che vini nelle Langhe!

Non bisogna essere degli esperti sommelier per capire che quando si pensa alle Langhe, si pensa anche (forse… soprattutto) agli ottimi vini che questa meravigliosa terra ci offre! Tutto in queste colline ci parla di vino! Ed io sono qui, a vostra disposizione, per illustrarvi i migliori vini che le Langhe possono offrirci!

Oggi vi racconto qualche notizia sul Barolo:

Corneliano, Guarene, Monticello d’Alba

A spasso per i borghi albesi!

Che bel mese, il mese di Settembre! Temperature miti, né troppo calde, né troppo fredde, l’inizio dell’autunno, con i suoi colori caldi e con la caduta delle foglie dagli alberi ormai stanchi…

In questa stagione, consiglio sempre di passare più tempo possibile all’aria aperta, anche perché con l’avvicinarsi dell’inverno, avremo tempo per stare a casa a sonnecchiare e poltrire, non siete d’accordo con me?

Ecco perché oggi vi propongo 3 borghi, dove poter passare una giornata diversa!

Dì la parola “Nocciola” e ti sentirai subito in Piemonte!

Se pensi al Piemonte… quali sono le prime cose che ti vengono in mente?

Vino… Langhe… Monferrato… ma scommetto che la parola che hai sulla punta della lingua è:

N O C C I O L A!

Ebbene sì, il Piemonte è il re della nocciola! La sua tradizione è molto antica ed affonda le radici già dal 1800, quando grazie alla modernizzazione degli impianti industriali e delle tecniche colturali si iniziò ad incrementarne la produzione.

Tutto quello che c’è da sapere sul magnifico mondo dei tartufi…. Ve lo dico io!

Quest’afa ci sta un po’ snervando, come dare torto! Magari tra una doccia e l’altra, ripensiamo all’autunno: temperatura mite, profumi, mangiate con i piedi sotto al tavolo. E poi passeggiate tra i colori senza sudare come in questi giorni!

E allora subito la mente collega tutti questi pensieri al re dell’autunno e della stagione fredda: il tartufo e tutto il suo magnifico mondo!

Poche idee su come passare la serata? E se facessimo un giro per Alba…

Caldo, afa e termometro alle stelle! Solo la sera riesce a darci un po’ di conforto, quando siamo fortunati, si sente anche una leggera brezza ristoratrice! Che bellezza!

Malgrado l’oppressione del caldo, adoro l’estate, la stagione più allegra dell’anno, ma soprattutto è un momento in cui il tempo sembra non finire mai. Si riescono a fare un sacco di cose, grazie al fatto che le giornate durano di più… ma anche le serate sono più lunghe!

In estate tanto duro lavoro per ottenere un ottimo risultato in autunno…

Le vigne nelle nostre Langhe sono splendidi quadri che riempiono i nostri occhi ed incantano i turisti.  Disegni geometrici che sembrano non rispettare la crescita, di solito disordinata, della natura.

Le Langhe, Patrimonio dell’Unesco proprio per le sue colline disegnate dai filari. Ma che la Natura non avrebbe potuto disegnare in forma così armoniosa.

Qualcuno di voi forse si ricorda il film d’animazione “La Valle Incantata”?

Magari lo guardavate da bambini o magari insieme ai vostri figli, per quanto mi riguarda, era un film che guardavo piacevolmente da bambina! La prima volta che ho esplorato il Monviso percorrendo il tradizionale sentiero del Pian del Re ho subito associato quel bellissimo paesaggio alla Valle Incantata del cartone animato! La Valle del Po, dove cappeggia su tutto il paesaggio il Monviso, è un posto magico: la veste estiva è quella che adoro di più, con l’impetuosità dei torrenti montani, la placidità dei laghi alpini e le distese verdi che si inerpicano sulle montagne, anche se poi d’inverno subentra un altro tipo di fascino, quello del paesaggio completamente innevato!