Andare per panchine in Langa!

Un’attrazione nelle Langhe sta diventando la protagonista di molti giri turistici, sapete a quale mi riferisco?

Alle big benches, ovvero le panchine giganti che costellano ormai dal 2010 i paesini piemontesi (e non).

    Il Big Bench Community Project (BBCP) nasce per sostenere le comunità locali e il turismo, in cui si trovano queste installazioni di grandi dimensioni. Il fondatore è Chris Bangler, che insieme a sua moglie Catherine, progetta queste colorate panchine.

Ho costruito apposta per voi un piccolo tour attraverso il quale potrete conoscere sia alcuni dei paesi langaroli, sia andare a vedere con i vostri occhi queste splendide panchine! Forza, continuate a leggere e salite a bordo della mia macchinina virtuale! Si parte a caccia di panchine giganti 😊

NEIVE. Stupendo paesino delle Langhe Occidentali, Neive fa parte dei Borghi più belli d’Italia (non dimentichiamocelo!). La panchina in questione però non si trova all’interno del paese, per poter salirci sopra, occorre dirigersi verso la Borgata Gavello. Invece di percorrere la strada asfaltata della borgata, bisogna scegliere quella sterrata di fronte. Alla fine di questa, eccola lì, spicca subito in mezzo alla natura circostante per il bel verde smeraldo da cui è colorata! Appena preso posto e appoggiata la schiena allo schienale della panchinona, si possono ammirare i bellissimi vigneti che fanno da sfondo al panorama.

CANALE. Possiede una delle panchine inaugurate più di recente! Ci troviamo sulla Collina Giaconi di Madonna dei Cavalli a Canale, dove una terrazza naturale di vigneti si fa guardare con molta ammirazione da tutti i presenti. La panchina è rosa, molto femminile, molto delicata, proprio come la scrittrice canalese Andreina Tarasco, promotrice della costruzione di questa struttura.

VEZZA D’ALBA. Siete mai passati in macchina nei pressi del cosiddetto “Torion”? Si trova nella frazione Borbore e per raggiungerlo le indicazioni non mancano, state tranquilli! Il sentiero è piacevole da percorrere, una prima parte è asfaltata, poi comincia la parte sterrata vera e propria. Arrivati in cima, ai suoi piedi, si può leggere una bacheca, che racconta la sua curiosa storia: il “Torion” è appunto un edificio esagonale, era stata costruito nel 1932 per avere la funzione di ciabòt di campagna. Purtroppo, durante la seconda guerra mondiale ha subito un bombardamento, i grossi fori aperti sono ad oggi la testimonianza del terribile episodio. Accanto, è stata installata un’elegante panchina bianca da cui ammirare il paesaggio. Sulla panchina è stata affissa una targa con un simpatico proverbio piemontese, che dice:

Andare per panchine in Langa!

“Si t’avèissi da manca

‘d tirè ‘n po’ ér fià,

set-te sì ‘nsima e…

ët sentirai torna masnà”

C’è bisogno della traduzione? 😊

DOGLIANI. Famosissima per il suo eccellente vino, il Dogliani DOCG, il paese è anche conosciuto per la sua panchina gigante bicolore che troneggia vicino al Castello. Raggiungere la panchina è semplice: si può fare una passeggiata all’interno del centro del paese e poi imboccare la strada che porta al Castello, man mano che si sale, si osserva il borgo e lo si vede sempre più dall’alto, fino ad arrivare in cima alla strada da cui si possono ammirare i tetti del caratteristico paese. La panchina ha i suoi colori ufficiali: rosso mattone e azzurro rame, che riprendono alcune delle opere più famose del borgo. Il rosso mattone si rifà alle opere dell’architetto Giovanni Battista Schellino (1818-1905) (ad esempio, ingresso gotico del cimitero di Dogliani), mentre l’azzurro rame è proprio della cupola della chiesa dei Santi Quirico e Paolo, opera dello stesso Schellino.

Ecco le panchine giganti del tour di oggi! Continuate a leggermi per conoscerne tante altre, in tutto sono 53! Abbiamo l’imbarazzo della scelta, siete d’accordo?

Per saperne di più su BBCP: https://bigbenchcommunityproject.org/

 

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